di Alessandro Portelli, il manifesto, 16 ottobre 2013«Vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo», dice Antonio, nel Giulio Cesare di Shakespeare. Ma finge, e la sepoltura si trasforma in sovversivo elogio funebre. Allo stesso modo, apertamente, gli eredi neonazisti di Erich Priebke non vengono a seppellirlo ma a pretendere di lodarlo. La questione della sepoltura...