di Gabriele Caforio Piazza Dalmazia a Firenze, il campo Rom di Torino, i pomodori di Rosarno, la gru di Brescia, il filo conduttore è sempre uno. Il sentimento è il razzismo, gli strumenti sono la violenza e lo sfruttamento lavorativo. La benzina sul fuoco è l’indifferenza. Le nostre leggi, la nostra vergogna.Per andare oltre i...