di Angelo Cannatà Ammazzasentenze. Venne definito così il Presidente della corte suprema di cassazione Corrado Carnevale, negli anni in cui cancellò circa cinquecento sentenze di mafia: venivano annullate per un banale vizio di forma, l’assenza di un timbro, un cavillo giuridico. Ammazzasentenze. Era la via, individuata da politici corrotti e giudici consenzienti, per eludere, rinviare,...