di Giuliano Battiston Maimana, 28 novembre – E’ un piacere, viaggiare in Afghanistan. Evitando le zone più turbolente del paese, quelle in cui talebani, movimenti antigovernativi, balordi, delinquenti comuni, trafficanti di droga e ortodossi custodi della purezza della nazione puntano a ogni occidentale, come bersaglio legittimo della propria battaglia. Ma i barbuti armati di kalashnikov,...