di Lidia Ravera “Scusa, dimmi se è vero che sei candidata”. Il tono è severo, diverso da quello della chiamata precedente. Gianfranco Mascia è al telefono. “Sì”, dico, “ho accettato. Per Emma Bonino”. “Ovvio”. “No, non ovvio. È proprio per lei. Io l’ho fatto per lei. E come capolista in una lista di cittadini, Lista...