di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci, da "Il Fatto Quotidiano", 28 gennaio 2010 * Gli succede sempre più spesso di ripetere il proprio nome fino a storpiarne il senso e il suono. Lo ripeterà altre cento volte, tutte le volte che sarà necessario: davanti ai carabinieri, ai giudici che lo interrogheranno, in un’aula di tribunale....