007, licenza di uccidere lo Stato di diritto. Intervista a Aldo Giannuli
Franz Baraggino
Intervista , da resetradio.net
Secondo il professor Aldo Giannuli i Servizi segreti sono un’anomalia nello Stato di diritto. Tutti i Servizi, dice Giannuli, servono a compiere reati, e non ha senso parlare di Servizi deviati: la loro esistenza è di per sé una deviazione da qualunque percorso democratico. Nell’era della comunicazione le informazioni sono diventate il bene più prezioso. Non c’è interesse politico o economico che non si avvalga di servizi di informazione, pubblici o privati. Qual è il limite? Qual è il prezzo del segreto di Stato? Quali compromessi può sopportare il governo delle leggi prima di trasformarsi irreparabilmente in governo degli uomini?
‘Come funzionano i servizi segreti‘ (Ponte alle Grazie) spiega perché la storia non si scrive senza 007.
L’autore
Aldo Giannuli (1952) è ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. È stato consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha scoperto una grande quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, nascosti nell’ormai rinomato «archivio della via Appia». Il suo ultimo libro è Bombe a inchiostro (Rizzoli, 2008).
(2 marzo 2010)
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