19.06.09 – Il Tg1 e i miracoli del servilismo
Siamo abituati al peggio e la Rai sotto il tallone di Berlusconi ci ha dato già prove evidenti e ripetute di sottomissione. Il Tg1 sotto la guida del neodirettore Minzolini cerca di superare i confini tra subalternità e servilismo. Così avviato ci riuscirà.
Il piccolo capolavoro di giornalismo negato si è consumato negli ultimi giorni. Mentre gli organi di stampa di tutto il mondo si rilanciavano le notizie sul giro di donne a pagamento a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa, il Tg1 compiva il miracolo: non dava la notizia e al tempo stesso montava una polemica contro esponenti del centrosinistra, primo tra tutti D’Alema, a proposito della notizia nascosta. Chiunque non avesse ascoltato altre fonti o letto i giornali avrebbe trovato i servizi del Tg1 del tutto inesplicabili.
Il Tg1 di oggi insiste. La notizia del giorno sarebbe l’indignazione del cosiddetto premier per frasi a lui attribuite e secondo lui prive di fondamento. Non si sa che frasi siano, né se ne conosce il contenuto. Si sa solo che il cosiddetto premier è indignato. Il suo portavoce si incarica di aggiungere che la sinistra ha montato un caso su false dicerie. Ma il caso resta incognito sullo sfondo.
Ora il problema più insidioso per il Tg1 è la pura e semplice esistenza dell’avvocato Ghedini. La sua battuta su Berlusconi “utilizzatore finale” delle grazie messe a disposizione rischia di essere un culmine a lungo insuperabile dell’umorismo involontario. Ma la sua consistenza filologica ha ormai il valore di una testimonianza a carico. Se continua così il Tg1 sarà costretto a oscurarlo.
L’atmosfera da avanspettacolo domina la scena e mette in secondo piano l’aspetto serio della vicenda: la possibilità che il presidente del consiglio sia ricattabile. Ma questa è un’altra storia…
Pancho Pardi
(19 giugno 2009)
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