22.07.09 – I tormenti del giovane Silvio
“Non sono un santo, spero lo capiscano anche a Repubblica”, parole del presidentissimo di Arcore.
La notizia ci ha colto di sorpresa e riempito di amarezza, perché eravamo convinti che al papà della famiglia italiana sarebbe stato concesso almeno lo stato di beato, che ormai non si nega a nessuno.
Non sappiamo se quei malvagi dei giornalisti di Repubblica, per non parlare del loro editore, riusciranno a capire i tormenti del giovane Silvio, ma almeno dovrebbero ringraziarlo perché per la prima volta, magari solo per la notoria incontinenza verbale, il presidentissimo ha risposto ad alcune delle loro domande, ammettendo di aver avuto frequentazioni quanto meno disinvolte. Sino ad ieri, infatti, l’ordine di servizio recitava: ”negare tutto sempre e comunque”.
Se il pentimento dovesse protrarsi nel tempo, prima o poi presenterà anche le sue scuse al direttore del giornale e a tutti gli altri cronisti italiani e stranieri che si erano permessi di avanzare qualche dubbio proprio sulla sua santità…
Giuseppe Giulietti
(22 luglio 2009)
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