8 ottobre, in piazza per la scuola pubblica

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"Tutti per tutti". Con queste parole Stefano Rodotà ha concluso il suo lucido e appassionato intervento alla manifestazione del due ottobre per la Costituzione. Nelle sue parole non vi era retorica alcuna, ma la convinzione profonda che, di fronte alla possibile dissoluzione del berlusconismo, sia necessario mettere insieme chiunque creda ancora nella legalità repubblicana e non intenda rassegnarsi a vivere in una sorta di regime autoritario in salsa verde.

Quelle parole hanno trovato conferma immediata non solo nella decisione del "piccolo Cesare" di nominare il fedelissimo Romani alla carica di ministro dello sviluppo economico, o meglio di guardiano delle tv e del conflitto di interessi, ma anche negli spaventosi dati sulle presenze politiche in tv, pubblicati da Giovanni Valentini su Repubblica.

I numeri confermano che un uomo solo ha assunto il comando o meglio il telecomando dell’intero polo Raiset.
La nomina di Romani indica la volontà di andare al voto e di farlo con la vecchia legge elettorale e agitando il manganello mediatico sulla testa di tutti gli oppositori, moderati o radicali che siano, di destra, di centro, di sinistra.
Proprio per questo dobbiamo fare nostro l’invito di Rodotà a stare sempre "tutti con tutti", dando forza, coraggio, sostegno a quanti, sia pure in modi diversi e con linguaggi differenti, tentano di scacciare l’incubo dall’Italia.

Per queste ragioni ci è sembrato giusto aderire alla grande giornata indetta dalla Fiom per il prossimo a Roma. L’articolo 21 della Costituzione non può vivere se non vive tutta la Costituzione, se la democrazia e la libera circolazione delle opinioni non riguardano anche le fabbriche e gli uffici, se non si contrasta l’idea di un possibile scambio tra il lavoro e i diritti fondamentali.

Allo stesso modo ci permettiamo di invitare tutte e tutti alla giornata dell’otto ottobre quando Roma diventerà davvero la capitale dei diritti e delle libertà. Nelle stesse ore si ritroveranno nelle vie della capitale professori, genitori e studenti impegnati nella difesa della scuola pubblica.
Alle 11,30, invece, Valigia Blu si ritroverà davanti alla sede della Rai, in viale Mazzini, per reclamare le dimissioni dei Masi e dei Minzolini di turno.
Dall’altra parte di Roma, davanti agli stabilimenti di Cinecittà, si daranno appuntamento le lavoratrici e i lavoratori del cinema che temono lo sgretolamento di una grande industria nazionale, contro la quale si è più volte alzata la voce e la minaccia dei berlusconiani che tutto vorrebbero includere nel polo unico Raiset.

"Tutti con tutti", la giornata dell’otto sarà il modo migliore per preparare e per prepararci alla giornata del 16 ottobre, per rispondere cosi all’appello delle tute blu e di MicroMega.
Se e quando saranno indette le elezioni sarà bene farsi trovare pronti non solo alla campagna per le primarie, ma anche, se necessario, ad indire una sola grande manifestazione nazionale capace di riunire quanti si riconoscono nel tricolore e nella Costituzione e vogliono sbarrare il passo agli spiriti bestiali che hanno ormai presi definitivo possesso del Presidente del Consiglio e che potrebbero indurlo alle più pericolose avventure.

Giuseppe Giulietti

(6 ottobre 2010)

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