AAA Cercasi Di Pietro disperatamente
Stefano Milani
Questo è un appello: abbiamo smarrito Antonio, detto Tonino. È un politico italiano, ex pubblico ministero, ora leader dell’Italia dei Valori. Un tipo irrequieto, istintivo, passionario. Non te le manda a dire, non ci gira tanto intorno. “Mafioso”, “Pidduista”, “Ladro”: inveisce contro l’avversario di turno senza freni inibitori. La sua irruenza, condita da sane radici contadine, lo porta sempre ad esagerare, ad un continuo climax dialettico, intervallato da proverbi popolari e gestualità convulse. È uno dai sani principi e non scende mai a compromessi. Ha il pallino della giustizia ed è un giustizionalista. Qualcuno dice forcaiolo. Ma in fin dei conti è un bonario, uno che parla come mangia. E anche se ingurgita cibi pesanti, non farebbe male a nessuno.
Ora Tonino non si trova più. Esattamente dal 13 giugno scorso. L’ultimo ad averlo visto è un suo compagno di partito che ha festeggiato con lui la vittoria ai referendum. Poi il nulla, il silenzio. Nessuna notizia. Vestiva con una giacca grigia e una camicia bianca. E armeggiava felice una bottiglia di spumante. Adesso al suo posto c’è un sosia. Fisicamente uguale all’originale, ma geneticamente diverso. Che azzecca i congiuntivi. Che rimane con serafico aplomb ad ogni interruzione nei dibattiti televisivi. Che parlotta in Parlamento con Berlusconi, e un paio di volte sorride anche. Che non vuole dare spallate al governo e non ne chiede nemmeno le dimissioni. Che non vuole polemizzare o mettere i bastoni tra le ruote a nessuno. Anzi, vuole essere "propositivo" e "lungimirante". Due vocaboli estranei al Tonino di un tempo.
Chiunque lo abbia visto o dovesse ritrovarlo è pregato di farcelo sapere. Anche solo in forma anonima. Almeno sapere se sta bene, se è un trucco, una strategia. Se questa sua fuga improvvisa è solo l’ennesima trovata per sparigliare le carte della politica italiana. Anche Bersani è preoccupato e vuole sapere che fine ha fatto il vecchio combattente di un tempo, proprio ora che erano pronti ad allearsi per sconfiggere il Caimano. Ed invece Tonino ha voluto tagliare la corda, come uno Scillipoti qualunque.
(23 giugno 2011)
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