Acqua pubblica e No B Day, giusto protestare

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Il Senato, e la Camera si appresta a fare la stessa cosa, ha già votato una norma che rischia di avviare la completa privatizzazione dell’acqua.

Migliaia e migliaia di cittadini stanno protestando per impedire questa vergogna, a loro i media nazionali, salvo qualche lodevole eccezione, hanno riservato qualche distratto secondo.

Eppure non si occupano di gossip, di escort, di processi del capo supremo, di Cosentino e neanche dell’odiato Fini.

A loro Minzolini non dedicherà un editoriale, le loro lotte sono destinate all’oscuramento perchè danno una cattiva immagine dell’Italia, contribuiscono a generare ansia, come ha detto tante volte il presidente che oltre ai giornalisti che gli fanno domande, ai giudici che vorrebbero fargliele, comincia a non sopportare più neanche quei cittadini che si limitano a rivendicare solo e soltanto diritti universali quali il diritto al cibo, all’acqua, ad un lavoro e a una scuola pubblica dignitose.

Un tempo contro costoro si mandava la celere, ora si preferisce cancellarli dalla rappresentazione, tentare di renderli inesistenti, invisibili. Anche per questo è giusto manifestare, alzare la voce, farsi vedere nelle piazze e nelle strade.

Esserci o non esserci il prossimo 5 dicembre alla grande per la legalità e per la Costituzione? Articolo 21 ci sarà perchè bisogna esserci ogni qualvolta si riuniscono persone che hanno questa grande passione civile.

Chi ha perplessità e dubbi ne organizzi un’altra, trovi il modo per farsi sentire, non perda tempo in polemiche, faccia qualcosa per non lasciare sola la Costituzione, avanzi altre idee, senza limitarsi a contrastare e a contestare quanti non hanno intenzione di rassegnarsi ad assistere al tramonto dello stato di diritto.

Per queste ragioni fanno bene a far sentire la loro voce quanti si oppongono alla privatizzazione di un bene pubblico, l’acqua, e faranno altrettanto bene a protestare quanti vogliono opporsi alla privatizzazione del bene più caro: la libertà.

Giuseppe Giulietti

(17 novembre 2009)

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