Allarme ambientale: le macerie della Polverini gettate nel Tevere
Grande allarme a Roma per il crollo della lista Pdl alla regione Lazio. Dai sismologi arrivano notizie confortanti, ma molti cittadini ed elettori del centrodestra hanno preferito comunque passare la notte all’addiaccio e dormire in macchina per timore di nuovi crolli nel partito. Il capo della protezione civile si è recato sul posto subito dopo il crollo: “Ho fatto in fretta perché il Salaria Sport Village è qui a due passi”, ha detto Guido Bertolaso.
Per i tecnici le priorità dell’intervento sono chiare, ma non mancano i rischi e non si sa quando gli elettori di destra potranno tornare nel loro partito. Dice un ingegnere della protezione civile: “Per prima cosa bisogna mettere in sicurezza la Polverini. La stiamo transennando e stabilizzando con le impalcature, ma i lavori sono difficoltosi perché quelli che di solito vincono questi appalti sono tutti in galera”.
Il governo, per bocca del premier, si è detto deciso ad agire senza indugi, per non ripetere le lungaggini del passato: “Noi siamo il partito del fare – ha dichiarato Silvio Berlusconi – ed è già pronto il progetto per ricostruire Renata Polverini su un terreno abbandonato a Frosinone, avrà tutti gli elettrodomestici, e lo champagne in frigo, anche se per andare a Roma dovrà prendere un treno di pendolari e quindi ci metterà due giorni”.
Intanto, nella notte, nuovo allarme: qualcuno ha gettato le macerie della Polverini nel Tevere, cosa che provoca molta preoccupazione perché la lista del Pdl a Roma conteneva non pochi materiali fortemente inquinanti e non biodegradabili. Intanto, i dirigenti del Pdl cercano i responsabili del disastro: quelli di Forza Italia li cercano in An e quelli di An li cercano in Forza Italia.
Ma si pensa anche al rilancio della zona in cui è crollata la Polverini. “Forse ci faremo un G8 o forse le Olimpiadi – ha detto Bertolaso – in ogni caso il buffet sarà affidato alla società del genero di Gianni Letta”.
Nella foto (Ansa-PdL), Renata Polverini ieri alle 12,45.
Alessandro Robecchi – www.alessandrorobecchi.it
(1 marzo 2010)
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.
