Amelia Frascaroli: “Anch’io dico ‘Sì ai diritti, No ai ricatti'”

Amelia Frascaroli

Il , candidata alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Bologna

Anch’io dico “Sì ai diritti, No ai ricatti”. Come cittadina, e come candidata alle primarie del centrosinistra sotto le Due Torri, il tema dell’occupazione e dei contratti mi sta molto a cuore. Per questo ho deciso di firmare l’appello “La società civile con la Fiom” lanciato su MicroMega.

Come dice l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, “quando riflettiamo sui processi produttivi, e sul modello complessivo di un’economica, dovremmo chiederci in che senso è una produzione intelligente, un lavoro indirizzato verso il mantenimento di un ambiente umano riconoscibile”. Nella mia città c’è solo la Magneti Marelli che fa parte del gruppo Fiat, mentre a Modena sono interessate soprattutto la Ferrari, la Maserati e Cnh. In Emilia-Romagna, però, i metalmeccanici hanno deciso di scendere in piazza il 27 gennaio a Bologna (un giorno prima rispetto alla manifestazione nazionale).

All’inizio della mia campagna elettorale io mi sono presentata ai cittadini con uno spettacolo sulla Costituzione, chiedendo ai giornalisti della redazione bolognese de l’Unità, che rischiava di chiudere i battenti, di commentarne l’art. 1 (“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”) come gesto di solidarietà verso tutti coloro che rischiavano di perdere il posto, e ho appoggiato la manifestazione nazionale del 16 ottobre indetta dalla Fiom-Cgil contro il tentativo di delegittimare il ruolo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Ma l’Italia è una Repubblica fondata anche sull’impresa. Occorre garantire anche all’imprenditoria le condizioni idonee per potersi sviluppare nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

Chiedo inoltre, ai sindacati e alle istituzioni, di non dimenticarsi mai dei problemi delle altre categorie di lavoratori: mi riferisco soprattutto ai giovani, alle donne, ai precari, ai disoccupati, ai cassaintegrati, a chi è in mobilità, a chi è costretto a lavorare in nero, a chi viene espulso dal mercato occupazionale e ha più di 40 anni. Mi vengono in mente quattro parole associate al tema del lavoro: dignità, legalità, malattia e fragilità, perché senza un impiego regolare e senza un contratto regolare non si ha nulla.

(8 gennaio 2011)

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