Appello al Csm: nominate Nino Di Matteo procuratore aggiunto di Palermo!
Salvatore Borsellino
e Giorgio Bongiovanni, da antimafiaduemila.com
Ai primi di marzo di quest’anno il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha modificato l’art. 8 della circolare sulle Direzioni distrettuali antimafia nelle procure.
La direttiva del Csm restringe ai soli magistrati della Dda la possibilità di effettuare indagini su Cosa Nostra.
Questa circolare estromette di fatto i pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene dalle nuove indagini sulla trattativa Stato-mafia.
Successivamente alla notizia della divulgazione di quella circolare il procuratore di Palermo, Francesco Messineo aveva assicurato che avrebbe scritto al Csm attraverso la procedura del “quesito” per chiedere esplicitamente una via di uscita alla rigidità di quella direttiva.
Alcuni giorni fa la richiesta del Procuratore è stata finalmente ufficializzata.
In un punto della lettera si fa riferimento alla questione trattativa (pur senza nominarla) in merito alla coassegnazione di nuovi filoni investigativi tra magistrati Dda e magistrati non Dda.
Di fatto viene sottolineata l’importanza di non disperdere il patrimonio conoscitivo dei magistrati che non fanno parte della Dda “in ossequio al principio di continuità nell’assegnazione delle indagini per un medesimo fatto”.
L’istanza di Messineo al Csm rappresenta quindi l’ultimo tentativo di evitare che indagini delicatissime si arrestino ripartendo da zero nelle mani di nuovi magistrati che devono leggere centinaia di migliaia di pagine, con il conseguente rischio della prescrizione.
La società civile si appella quindi al Csm affinché risponda positivamente alla richiesta del procuratore Messineo dando ugualmente un segnale forte: nomini Nino Di Matteo procuratore aggiunto di Palermo!
Salvatore Borsellino, Giorgio Bongiovanni e tutta la redazione di Antimafia Duemila
FIRMA LA PETIZIONE
Tra i primi firmatari della petizione al Csm promossa da Salvatore Borsellino e Antimafia Duemila ci sono: la regista e attrice Sabina Guzzanti; la cantante Fiorella Mannoia; il regista Gianluca Tavarelli; la figlia di Mauro Rostagno, Monica Rostagno; le fotografe palermitane Letizia Battaglia e Shobha; l’associazione culturale italo-tedesca Mafia Nein Danke; l’ex autista di Rocco Chinnici, Giovanni Paparcuri; l’ex ispettore della Dia, Pippo Giordano, il giudice paraguaiano Jorge Figueredo e il giudice argentino Juan Alberto Rambaldo; la presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia, Adriana Musella, il senatore Cinquestelle Mario Giarrusso e la deputata Cinquestelle all’Ars, Gianina Ciancio; il testimone di giustizia Ignazio Cutrò, lo scrittore Augusto Cavadi; Padre Cosimo Scordato; i giornalisti Marco Travaglio, Sandra Amurri, Giuseppe Pipitone e Pino Maniaci.
(2 giugno 2014)
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