Appello per Tabucchi degli scrittori danesi: Il governo italiano tuteli la libertà di parola
Dopo di Le Monde (FIRMA), anche quindici tra i maggiori scrittori danesi si schierano a sostegno di Antonio Tabucchi, querelato dal presidente del senato Renato Schifani. Il testo, già inviato all’ambasciatore italiano in Danimarca, sarà pubblicato questa settimana sul quotidiano danese Politiken.
In una vera democrazia la libertà di parola ha una sfera d’azione particolarmente ampia, laddove essa riguardi le obiezioni all’esercizio politico e gli interrogativi sull’integrità personale di chi detiene il potere. Pertanto osserviamo con grave preoccupazione la citazione in giudizio da parte del presidente del senato italiano, Renato Schifani, del nostro collega, lo scrittore Antonio Tabucchi, con una richiesta di risarcimento di 1,3 milioni di euro per un commento pubblicato sul quotidiano L’Unità, in cui Tabucchi invita Schifani a riferire del suo passato e delle sue relazioni d’affari certamente dubbie. L’azione legale e l’esorbitante richiesta economica appaiono esclusivamente come un’intimidazione verso la formazione di una libera opinione pubblica. Pertanto sollecitiamo il governo italiano ad affermare e a difendere la libertà di parola, anche quando viene utilizzata nella discussione su argomenti controversi che vanno trattati con prudenza.
Suzanne Brøgger
Leif Davidsen
Jette Drewsen
Jens Christian Grøndahl
Kathrine Marie Guldager
Hanne Vibeke Holst
Carsten Jensen
Ib Michael
Jørn Riel
Klaus Rifbjerg
Morten Sabroe
Jan Sonnergaard
Jens Smærup Sørensen
Pia Tafdrup
Kirsten Thorup
(25 novembre 2009)
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