Bla, bla, bla di fine anno
Dopo un buon sonnellin pomeridiano,
munito di martello, cerchio e botte,
dispensa agli italian Napolitano
un messaggio da re delle marmotte.
Colui che ebbe un passato migliorista,
or seduto sul sommo cadreghino,
parla come il miglior cerchiobottista,
ben attento a non far nessun casino.
“Esser dobbiamo tutti solidali,
far ‘sì che il Mezzogiorno progredisca,
aumentare le politiche sociali,
far che la gioventù non si avvilisca.
Abbiamo un alto esempio da seguire,
quello del nostro Papa Benedetto,
l’opposizion si deve rabbonire,
non si tirino duomi sull’ometto.
Un anno fa la crisi finanziaria
rischiava di mandare tutti sotto:
se la reazion mondial fu straordinaria,
la nostra fu miglior con il Gi otto.
Il capitale umano fu salvato,
son cresciuti sostegno e protezione
e se qualcun sul tetto ha protestato
non ha capito quante cose buone
il governo di Silvio garantì.
Si, forse siamo stati un po’ razzisti,
ma si sa che i leghisti son così,
un po’ eccessivi con i repulisti.
Riforme non ne sono state fatte,
ma nel caso che il clima migliorasse
realizzerà il governo quelle adatte
a partire dal calo delle tasse,
del quale ha già goduto chi esportò
all’estero quattrin sporchi e proibiti.
Un bel federalismo ci arrivò
per cui verranno un dì distribuiti
quattrini che purtroppo non ci sono.
Raccomando nell’anno che verrà
che il governo all’Italia faccia dono
di riforme di grande qualità,
col dovuto equilibrio fra i poteri:
il giudiziario spetta ai magistrati,
il governo a ministri e ministeri,
le leggi a senatori e deputati.”
Cose dette da centocinquanta anni,
prima ancor della breccia a Porta Pia,
ovvietà che son causa di malanni,
se mancano, per la democrazia.
Degli attacchi che nel duemilanove
son stati fatti alla Costituzione
Napolitan non disse, non ci piove…
né della scuola ormai in demolizione.
Non parlò della fuga dei cervelli,
per politica e mafia un po’ colluse
nessun suonò d’allarme campanelli.
E con gli auguri di Buon Anno chiuse.
Napolitan parlò senza dir niente
fra grandi acclamazion bipartisan
e qui c’è chi, un po’ malignamente,
gli dice: “Grazie, Napolexotan!”
(2 gennaio 2010)
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.