Con Tsipras, perché l’Europa torni la patria del diritto. L’adesione di Roberta De Monticelli
Roberta De Monticelli
“La legittimità è uno stato politico cui gli uomini aspirano … Ma essa è un prodotto di civiltà assai raffinato e delicato. Interi popoli per intere epoche non sono riusciti ad averne che delle contraffazioni o delle imperfettissime realizzazioni, e sono di conseguenza passati continuamente… da una tirannide all’altra”. Così scriveva Altiero Spinelli nel 1944.
La storia tragica della nostra Repubblica ha dolorosamente dimostrato che l’Italia persevera in questa condizione di democrazia incompiuta: e lo conferma l’ultima indicibile trattativa con la quale un politico spregiudicato ha negoziato la Costituzione con un pregiudicato (per “frode colossale” commessa contro lo Stato), nell’indifferenza o nel plauso dell’establishment.
Il disprezzo per la giustizia, la libertà e il governo della legge però si sconta con questa completa erosione di senso, valore, futuro, idealità, progetti in cui si sta compiendo la nostra morte civile. E mentre l’incandidabile si candida alle elezioni europee, mentre pensieri nati dalla pancia o dalla spensieratezza sputano sull’Europa e sulla sua moneta, l’Europa si dimentica di sé e di noi, che solo con lei possiamo tornare a respirare da cittadini sovrani.
Perché l’Europa torni ad essere la patria del diritto che eccede il fatto e la forza, aderisco all’appello. Per costituire “una lista promossa da movimenti e personalità della società civile, autonoma dagli apparati partitici, che sia una risposta radicale alla debolezza italiana”. Perché è vero oggi più che mai: con la rinascita o il tramonto dell’idea di Europa rinasce o tramonta la nostra speranza civile.
(29 gennaio 2014)
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