In edicola e libreria il nuovo Almanacco del cinema di MicroMega

Gianni Canova

Camilleri, Sorrentino, Coppola, Loach, Servillo, Verdone, Landis: sono solo alcuni dei grandi nomi del cinema italiano e internazionale protagonisti del nuovo di MicroMega, che verrà presentato l’8 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, ma già in edicola e libreria dal 30 agosto.

Paolo Sorrentino – in un’esclusiva intervista a tutto tondo – svela che prima o poi farà un film su Berlusconi, mentre Andrea Camilleri ricorda i suoi albori cinematografici prima di diventare scrittore e racconta i suoi rapporti col cinema. Toni Servillo e Carlo Verdone si prestano in un inedito dialogo dimostrando l’assoluta compatibilità tra la commedia “leggera” e il cinema “impegnato”. Cristina Comencini racconta il suo impegno al cinema e in piazza, mentre in una tavola rotonda Fabrizio Gifuni, Isabella Ferrari e Isabella Ragonese ragionano sul cinema e l’impegno.

Nella sezione internazionale spiccano le interviste a tre illustri personaggi di Hollywood: Francis Ford Coppola, Michael Cimino e John Landis. A Ken Loach, invece, il compito di spiegare il suo cinema con la “bandiera rossa”.

Una sezione è dedicata al fenomeno delle fiction e dei serial. Mario Sesti illustra la top list di quelli americani. Il giornalista Federico Pontiggia intervista Olivier Assayas, il regista di Carlos (forse il miglior ibrido tv-cinema degli ultimi anni); una tavola rotonda con Corrado Guzzanti, Francesco Pannofino e i due autori Luca Vendruscolo e Mattia Torre ci introduce in Boris, fiction satirica che ha spopolato sul web e rivoluzionato le serie televisive italiane.

Come nell’almanacco dello scorso anno, si ripete l’esperimento del gioco cinefilo: quest’anno undici critici cinematografici spiegano quali sono i tre registi emergenti del cinema italiano. Tra le più citate, Alice Rohrwacher che, fresca del successo di Cannes, si interroga in un faccia a faccia con il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi sul significato della parola “fede” e più in generale sulla religione in Italia.

Infine, alcuni saggi: quello sottolinea il risveglio del cinema italiano, nonostante il tentativo della tv di stroncarlo; Pierfranco Pellizzetti spiega come il cinema si sia “televisionizzato” e come forse la speranza di un nuovo linguaggio stia nelle nuove tecnologie; Giona A. Nazzaro descrive la ricca produzione italiana di cinema documentario, conosciuta all’estero ma ignorata nel Belpaese; Silvano Agosti, infine, racconta la concreta utopia del cinema indipendente e d’autore.

L’8 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Cinema e impegno civile: la “primavera della speranza”?

Nel cinema e nella società italiana può sbocciare una nuova “primavera della speranza”? È una domanda al quale tenteranno di rispondere – giovedì 8 settembre alle ore 16, presso la Casa degli Autori – La Pagoda, Fronte Hotel des Bains, Lungomare Marconi 17 – due protagoniste dei movimenti sociali e delle ricerche artistiche più interessanti del passato recente: Cristina Comencini e Alice Rohrwacher. Con loro il critico Alberto Crespi, il produttore Angelo Barbagallo, il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais e altri illustri artisti. Nell’occasione verrà presentato anche il nuovo almanacco sul cinema di MicroMega dove ci saranno interventi di grandi maestri del cinema italiano e internazionale.

Oggi l’Italia sembra sprofondare in una crisi che non è solo economica, ma anche politica, culturale, civile. La parabola discendente del berlusconismo sta seguendo la traiettoria peggiore fra quelle previste dagli analisti più pessimisti: è come se la Casta al potere volesse lasciare dietro di sé solo macerie cosparse di sale. Eppure fuori dal Palazzo si moltiplicano i segnali di risveglio civile: dagli studenti ai giovani precari, dai lavoratori della Fiom alle donne di “Se non ora quando?”, la società italiana grida con forza la propria voglia di cambiamento. E il nostro cinema sembra accompagnare queste spinte con una vivacità creativa e un successo di pubblico straordinari.
Ci troviamo all’alba di un autentico riscatto democratico e di una nuova grande stagione del cinema italiano?

(29 agosto 2011)

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