Da oggi in edicola e su iPad il nuovo numero di MicroMega

Guido Caldiron

Esce oggi il nuovo numero di MicroMega. Un miscellaneo politico che si focalizza sul fenomeno Grillo e sulla crisi del modello Europa, con in primo piano le elezioni in Francia e Grecia.

Ad aprire il volume due appelli del direttore Paolo Flores d’Arcais: uno rivolto ai partiti del centrosinistra – si chiede a Bersani, Di Pietro e Vendola di indire subito primarie di coalizione vere e di aprire alle diverse liste della società civile – il secondo a Beppe Grillo al quale Flores d’Arcais rivolge un invito per un dialogo pubblico. E sul MoVimento 5 Stelle Matteo Pucciarelli fa un’approfondita inchiesta che ne mette in luce alcuni aspetti contradditori. Poi un mini-congresso fra tre esponenti del M5S (il palermitano Riccardo Nuti, il genovese Paolo Putti e il torinese Davide Bono) che dibattono su alcuni punti programmatici. La sezione viene chiusa dallo storico Angelo d’Orsi con un saggio sull’”Antipolitica” e “l’uomo qualunque”.

L’iceberg sull’Europa si concentra su Francia e Grecia. Pierre Rosanvallon e Alain Touraine si confrontano sulla sinistra del XXI secolo, oltre la socialdemocrazia. Mentre Aquilino Morelle, uomo vicinissimo ad Hollande, spiega il motivo del successo socialista come conseguenza di una coerente proposta politica incentrata sull’uguaglianza.

Marco Zerbino fa un’attenta analisi delle forze partitiche in Grecia: i differenti programmi, la storia, i leader, gli intrecci delle possibili alleanze, mentre il leader di Syriza Alexis Tsipras, il filosofo Slavoj Žižek e l’intellettuale greco Kostas Douzinas dialogano sull’importanza, per il futuro dell’Europa e delle politiche finanziarie dell’Ue, del voto greco.

La sezione sull’Europa ospita anche un appassionato carteggio tra Marco d’Eramo e Barbara Spinelli sui possibili scenari a medio e lungo termine per l’Europa, un saggio sull’uscita a destra dalla crisi – con l’emergere di nuovi fascismi e populismi – e un articolo dell’economista Vladimiro Giacchè che sconfessa il falso mito dell’indispensabilità dell’austerity e di misure restrittive per rilanciare le economie.

Ancora Marco d’Eramo ci racconta come una semplice scatola di metallo – il container – abbia globalizzato il mondo e “inventato” il capitalismo distributivo. Valerio Gigante ci spiega come dall’albero di Comunione e liberazione non potessero che nascere frutti avvelenati, come quelli di Formigoni, e Jonathan Schell si interroga sull’opzione militare per disarmare l’Iran: è davvero l’unica via d’uscita?

Non poteva mancare lo Scherzo sull’archeologia della Lega, un partito che fu.

(21 giugno 2012)



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