Da oggi in edicola il nuovo numero di MicroMega

Antonio Ingroia

Giorgio Napolitano è il protagonista (non il solo!) del nuovo numero di MicroMega in edicola e su iPad da giovedì 22 novembre: un ricco miscellaneo di politica che affronta le più calde questioni di attualità.

Franco Cordero spiega con logica implacabile come le pretese del Quirinale, avanzate nel conflitto di attribuzioni sollevato contro la procura di Palermo, siano tipiche di un monarca e incompatibili con le democrazie moderne, Matteo Pucciarelli ripercorre la vita politica di Giorgio Napolitano dall’appoggio ai carri sovietici in Ungheria fino al “migliorismo” che lo ha portato ad appoggiare il mondo finanziario internazionale. Infine viene pubblicata integralmente la memoria della procura di Palermo che dimostra l’infondatezza dei rilievi del Colle.

Quanto agli altri temi, il magistrato Luca Tescaroli ricostruisce la storia della trattativa Stato-mafia, sottolineando le verità ormai accertate. La giustizia è al centro del saggio , che spiega quali sono le modifiche indispensabili per rendere il nostro sistema giudiziario davvero giusto.

Il volume è anche ricco di inchieste: Giacomo Russo Spena e Andrea Managò indagano la parentopoli lombarda dell’Idv, Giovanni Tizian ricostruisce la mappa della distribuzione delle mafie in Italia, da nord a sud, Francesco Peloso racconta gli inciuci tra la Cricca e il Vaticano. Tutti esempi di un sistema malato di cui parte essenziale è una corruzione che, come spiega dati alla mano, Vittorino Ferla, non solo ostacola lo sviluppo ma sottrae risorse al welfare.

L’editoriale si interroga sulla coppia “politica e anti-politica”, divenuta così centrale nel dibattito pubblico, e sulle possibilità di un’Altrapolitica che ne risolva la contraddizione. La rivista ospita in esclusiva l’appello “dei vecchi democratici, per la realizzazione della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza anti-fascista”, sottoscritto da Camilleri, Flores d’Arcais, Hack, Manacorda, Spinelli e Prosperi e rivolto ai giovani.

In tema di diritti civili, Stefano Rodotà mostra come il diritto di decidere in libertà sulla fine della vita sia saldamente fondato su norme costituzionale, mentre Giulio Giorello e Pietro Adamo indagano le cause culturali del cronico ritardo del Pd sui matrimoni gay.

Il contributo analizza le condizioni di una conversione ecologica a partire da un aspetto troppo spesso trascurato: la necessità di ricostruire le forme di una partecipazione attiva tra i cittadini. La penna tagliente mette sul piatto la truffa di una “meritocrazia” senza uguaglianza, mentre Pierfranco Pellizzetti ci offre una riflessione sul ruolo dell’attore nel cinema contemporaneo, tra rappresentazione e rappresentanza.

Spazio anche al reportage dall’estero, con le voci e la resistenza di intellettuali, attivisti e giornalisti in due paesi schiacciati dalla crisi e dalle politiche d’austerity come la Grecia e la Spagna sono raccontate da Christian Elia.

Il volume ospita poi una preziosa e amplia intervista inedita a Giorgio Gaber, di Laura Franza.

(22 novembre 2012)



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