Roberto Fico: Un movimento di cittadini, protagonisti grazie alla rete
Roberto Fico
Mi chiamo Roberto Fico e ho 35 anni. Sono candidato alla presidenza della regione Campania con il Movimento 5 stelle.
Il 18 luglio 2005 ho aperto il Meetup di Napoli su suggerimento preso da un post di Beppe Grillo che recitava più o meno così “ho pensato come fare affinché i temi che tratto nei miei spettacoli possano essere affrontati nelle varie città d’Italia. Potremmo aprire dei Meetup (forum-online orientati agli incontri e all’organizzazione di riunioni) che già si usano in molte parti del mondo".
Da quel giorno è iniziata un’avventura senza precedenti. Tramite la rete e il Meetup di Napoli abbiamo scoperto man mano una metodologia nuova di lavoro, il distacco graduale dall’informazione ufficiale, l’accesso alla conoscenza libera, e soprattutto ad una metodologia di progettazione orizzontale attraverso la quale la somma delle esperienze è di gran lunga superiore alla semplice addizione degli addendi.
Con la rete tutti possiamo essere allo stesso tempo produttori e fruitori di informazione e possiamo “attaccarci” finalmente ad una dorsale di conoscenza che tende all’infinito, in modo da poter essere consapevoli delle scelte e quindi finalmente liberi.
La Tv e le altre vecchie tecnologie di comunicazione di massa sono strumenti che vanno da uno a molti senza possibilità di commentare e senza la possibilità del controllo delle fonti immediato. Internet da la possibilità di un controllo immediato delle fonti ed è uno strumento che va da molti a molti in una condivisione generale e in un interazione di informazioni audio, video e di immagini senza precedenti nella storia umana.
Ecco, in questi ultimi cinque anni il Meetup di Napoli è arrivato ad avere 4000 mila iscritti e in tutta la regione si sono aperti moltissimi meetup con centinaia e centinaia di iscritti. Tutte queste persone accedendo alla conoscenza hanno iniziato a lavorare sul territorio aggregandosi. Abbiamo lavorato insieme contro la privatizzazione dell’acqua, abbiamo elaborato un piano rifiuti per la nostra regione all’avanguardia che non prevede più discariche ed inceneritori, abbiamo organizzato incontri, giorni di informazioni come il famoso “munnezza day o giorno del rifiuto”, la raccolta dell’olio esausto, abbiamo realizzato una moneta complementare ormai adottata in tutta Italia: lo scec.
Tutto ciò è stato fatto utilizzando la rete ed il tempo libero, un po’ di tempo di tutti ha formato un grande tempo per la nuova forma di cittadinanza che ormai è nata.
In questi cinque anni abbiamo constatato una cosa che è questa: dove ci sono gli interessi dei partiti non ci sono mai gli interessi dei cittadini e quindi della collettività. Tutti i progetti che abbiamo realizzato, progetti innovativi, economici, a bassissimo impatto ambientale e di sicuro beneficio per la collettività tutta sono stati portati e direi “donati” a tutte le amministrazioni finanche a quella regionale attuale. Tutti i progetti sono stati rispediti al mittente. Il motivo non era la qualità dei progetti ma il fatto che da questi piani ne avrebbe beneficiato l’intera collettività e non politici, industriali, criminalità organizzata e finanza.
Quindi dopo cinque anni abbiamo deciso di portare tutti questi progetti e soprattutto una nuovissima metodologia di lavoro e di progettazione libera, snella e veramente democratica all’interno dei consigli comunale e regionali.
Eccoci arrivati ad oggi. Da qui nasce la mia candidatura e la creazione di un movimento (cinque stelle) che mette al centro il cittadino e non più i partiti come attore principale della vita pubblica del Paese. Oggi dobbiamo decidere noi cittadini se fare un inceneritore o una scuola, un parco pubblico o un porto turistico. Il cittadino diventa nuovamente Stato lavorando, partecipando e decidendo in rete insieme agli altri cittadini.
Il viaggio continua…
(12 marzo 2010)
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