Disse “Il vento sta cambiando”. Metereologo licenziato dal Pd
Una serena analisi del voto regionale non può prescindere dalla consultazione degli orari dei treni: c’è un eurostar per Parigi alle 10,30.
La Lega si mangia tutto il nord: feste con grandi falò nei campi rom. Festa anche nelle discariche della Campania e tra le cosche calabresi.
Il Pd corre ai ripari e propone la ricetta lombarda: Penati aveva perso le provinciali, ora ha perso le regionali, è pronto per le politiche.
L’agenda del governo: il cancro sarà debellato in tre anni, per la Rai ne bastano due. Scienza: i comunisti estinti: fu un meteorite?
Finanza e mercati: alle stelle le quotazioni dei passaporti francesi.
Insomma, buona giornata.
Consoliamoci – Tragedia a Lecco: il ministro Castelli buttato nel lago
E’ stato ministro della giustizia, è viceministro delle infrastrutture con delega all’Expo, è ospite fisso dei talk-show, parla come un attore dei Legnanesi. Insomma, ha tutto per piacere alle ragazze, eppure Roberto Castelli voleva fare il sindaco di Lecco. Cosa diavolo gli avranno fatto i lecchesi per minacciare una simile crudeltà non è chiaro. In ogni caso, un dramma ha interrotto il suo sogno: gli elettori lecchesi lo hanno buttato nel lago già al primo turno. Il dibattito in città è stato molto acceso: lo buttiamo nel lago subito o aspettiamo il ballotaggio? Alla fine, il dilemma si è risolto e il ministro Castelli è stato trombato su due piedi. La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma certo prendere una sberla simile in una città come Lecco, situata nel cuore della Padania con la Lega vittoriosa ovunque lascia cinque belle dita su una guancia. I sommozzatori stanno dragando il lago, ma si dispera di recuperare il corpo. La famiglia è stata avvertita.
Alessandro Robecchi – alessandrorobecchi.it
(30 marzo 2010)
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