Europa e Usa divisi dall’austerity
Roberto Petrini
, da repubblica.it, 8 novembre 2012
Sono otto i paesi europei che chiudono il 2012 in recessione. La triste compagnia del segno meno è guidata dalla tormentata Grecia che chiude l’anno con un calo del Pil del 6 per cento. Segue il Portogallo, altro rogue state, che lascia sul terreno 3 punti di Pil, poi l’Italia che condivide con Cipro una perdita di reddito di 2,3 punti percentuali e che il prossimo anno rinuncerà ancora mezzo punto.
In recessione nell’anno che si chiude anche Spagna, Belgio, Slovenia. Nella compagnia del segno meno – illustrata ieri dall’Autumn Forecast della Commissione europea – c’è anche l’Olanda, fuori dell’area dei Pigs e spesso in sintonia con la Germania della signora Merkel nel chiedere rigore: perde quest’anno lo 0,3 per cento del Pil. A conferma che anche nel Nord Europa tiri il vento freddo della crisi i dati della Francia che è cresciuta solo dello 0,2 per cento e la Germania – avvisata sui rischi della sua economia dal presidente della Bce Draghi – che quest’anno cresce di un poco teutonico 0,8 per cento.
Solo guardando dall’altra parte dell’Oceano Atlantico si avvertono i segni di un sistema economico orientato alla "prosperità": il Pil quest’anno – dopo la Grande crisi scoppiata nel 2007 – è cresciuto del 2,1 per cento e nel 2015 salirà al 2,6 per cento. Probabilmente grazie ad un programma di stimolo dell’economia, l’American Recovery Act per 800 miliardi e all’azione di allentamento monetario della Fed.
La recessione europea può essere messa in conto alla crisi, ma anche alla risposta a colpi di austerità: lo stesso Fmi ha detto che ad ogni riduzione di deficit di un punto corrisponde una caduta del Pil che può arrivare alla soglia dei 2 punti. Un campanello d’allarme sul quale si dovrà riflettere nei prossimi mesi anche perché una della valvole di sfogo delle esportazioni europee, costituita dai Brics, rischia di affievolirsi per il rallentamento della crescita dei paesi emergenti che assorbono intorno al 15 per cento delle esportazioni del Vecchio Continente.
(8 novembre 2012)
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