Fahrenheit 451 in Veneto
Il virus della censura si sta diffondendo e i piccoli berluschini di regione e di paese già cominciano a preparare i roghi per i libri e gli autori a loro sgraditi.
In Liguria un deputato della Lega circondato dai suoi seguaci ha proposto di boicottare il film di Michele Placido dedicato alle scellerate gesta del bandito Vallanzasca. Per le guardie padane Michele Placido sarebbe un cattivo maestro da mettere all’indice.
Non contente le camice verdi del presidente Zaia hanno deciso di bandire dalle biblioteche e dalla scuole venete tutti i libri degli autori che, nel passato, hanno firmato appelli per fermare l’estradizione del signor Cesare Battisti.
Personalmente continuiamo a pensare che Battisti sia un delinquente comune e che sia giusto reclamare la sua estradizione dal Brasile, ma non esiste ragione alcuna che possa giustificare la decisione di mettere al bando libri e autori, nulla di simile può essere concepito in una qualsiasi comunità che voglia definirsi libera.
Per altro si tratta i un principio devastante. Chi decide sugli elenchi dei cattivi maestri? Chi compila le liste? Ogni regione, provincia e comune farà la sua? Perchè non proibire i libri e le conferenze dei politici inquisiti o condannati? Le regioni non leghiste potranno compilare un elenco dei libri che predicano la rottura dell’unità nazionale o eccitano alla secessione e metterli al bando?
Invece di perdere tempo con simili idiozie non sarebbe stato meglio costringere il piccolo Cesare a pensare meno al bunga bunga e a dedicarsi più seriamente anche alla questione Battisti?
Sanno i leghisti a quali eroiche gesta si è dedicato il loro presidente durante l’ultimo viaggio in Brasile? Hanno avuto modo di leggere qualche giornale o li hanno già messi al bando dalle edicole e dalle biblioteche civiche?
Pensano davvero con simili sceneggiate di distrarre l’attenzione della pubblica opinione dalle pesantissime responsabilità che la Lega porta per aver chiuso non un occhio, ma tutti e due su quanto stava accadendo, a partire da quanto stava accadendo dentro la questura di Milano?
Chiunque abbia pensato questa idiozia farebbe bene a fermarsi in tempo, altrimenti farebbero bene ad intervenire le autorità che hanno il dovere di garantire la piena applicazione della Costituzione e la libera circolazione delle opinioni e dei libri di autori che non sono stati condannati da nessun tribunale per nessun tipo di reato.
In ogni caso se il virus del boicottaggio dovesse prendere piede e determinare una infezione, sarà bene che gli apprendisti stregoni comincino a preparsi al peggio perchè qualcuno potrebbe prenderli sul serio e proporre la messa al bando del capo dei cattivi maestri e delle sue cattivissime imprese editoriali.
Per quanto ci riguarda, persino in questo caso, continueremmo a contrastare le liste di proscrizione, la poco santa inquisizione, i boicottaggi, ma chi ha aizzato i roghi non dovrà piangere se e quando sarà sfiorato dalle stesse fiamme che ha contributo ad accendere.
Giuseppe Giulietti
(22 gennaio 2011)
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