Genova, con Doria la svolta è possibile

don Paolo Farinella

A Genova con le prossime elezioni amministrative può avvenire la svolta. Abbiamo volti nuovi, volti puliti, mani pulite e voglia di partecipazione di donne e uomini che, usciti dal letargo, hanno deciso di buttarsi nel cuore della città a servizio della comunità civile.

Noi appoggiamo Marco Doria come sindaco perché somiglia al profeta Amos che non era profeta, né figlio di profeta, ma sentì la voce impellente del Signore che lo chiamava a gridare contro il potere del re di Samaria e i suoi scherani che opprimevano i poveri, arrivando anche a venderli per un paio di sandali. Amos predicò la giustizia sociale come cartina di tornasole dell’autenticità della religione. Fu considerato un nemico delle istituzioni perché combatteva gli usurpatori delle stesse.

Marco Doria, pur essendo figlio di un politico, il marchese Giorgio Doria, era ben lontano dal candidarsi a sindaco di Genova, finché un gruppo di cittadini studi dell’arroganza e dell’incompetenza di politicanti che stavano strozzando Genova sull’altare degli interessi personali, lo pregarono di presentarsi. Per la fortuna di Genova, Marco rispose sì. Ora bisogna sostenerlo perché passi al primo turno. L’alternativa è il candidato di Scajola, il mafioso del Ponente Ligure, il corrotto che si fa comprare case da sogno a sua insaputa, quello che vuole il nucleare e il cemento anche sotto il letto e sopra il divano di casa (degli altri). L’altra alternativa ancora è un certo Musso Enrico, senatore ex liberale, ex Pdl, ex centrista, ora di nuovo liberale e fascista, appoggiato dall’accozzaglia nefasta della destra più retrograda che vi sia.

Con Marco Doria, si presenta nella «Lista per Marco Doria» Niccolò Fuccaro, giovane studente universitario, pulito, appassionato, eticamente ineccepibile, che conosciamo molto bene perché membro della nostra comunità di San Torpete e socio dell’Associazione Ludovica Robotti-San Torpete». Il senso del bene comune e il dovere di servizio con Niccolò e Marco sono assicurati.

Assieme alla «Lista per Marco Doria» sostengono Marco Doria anche il Pd, Sel, Idv e Federazione della Sinistra. «Fusse che fusse la vorta bona» che la sinistra finalmente trovi una casa comune e, cessando di litigare, costituisca un fronte unico per guardare al bene della città, al sostegno dei cittadini, specialmente quelli fragili e poveri che sono stremati dalla mannaia del governo di Mariong I, il quale non sa affatto cosa sia la crisi, i cui costi sta scaricando oscenamente sulle spalle dei deboli. Nella lista di SEL si presenta come candidato consigliere Emilio Robotti, avvocato, il papà di Ludovica Robotti e cofondatore dell’Associazione. La sua storia da sola indica lo spessore del suo impegno sociale e della sua dirittura morale sulla quale metto le mani sul fuoco. Siamo orgogliosi che dalla nostra comunità escano persone valide e libere, pulite e decise a mettersi al servizio della città senza nulla chiedere per sé se non il privilegio di essere degni figli di una comunità civile che li contiene e li ama.

Per il Municipio I di Genova Centro-Est proponiamo Maria Carla Italia come candidata Pd che appoggia Marco Doria. Laureata in scienze politiche ed professionista della comunicazione, proviene dal volontariato cattolico e opera nel Centro di Ascolto della Maddalena-Vigne. La motivazione della sua scelta è dunque in sintonia con quella degli altri che appoggiano Marco Doria: disinteresse, servizio, amore per Genova. Votarla sarà facile, ma anche un simbolo straordinario: segnare il simbolo del Pd e poi scrivere accanto ITALIA. Anche in omaggio alla Lega e a Bossi, padre e pupo che dell’Italia hanno fatto una cloaca.

Forse questa volta diamo una svolta, una spallata buona.

(7 aprile 2012)



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