I 400 (milioni) di colpi

Gustavo Piga

, da gustavopiga.it

Sono un esercito. 2 milioni 250 mila. Il 23,9% dei giovani tra 15 e 29 anni, quasi un quarto di essi. Dall’inizio della crisi, sono aumentati di quasi 400 mila unità. Sono i NEET, disoccupati, scoraggiati e inattivi. Sono lo spreco principe di un Paese che non riesce a capire come tornare a dare un ruolo ai giovani nella società.

Pare che l’agenda europea ci possa venire incontro, mettendo risorse a disposizione con lo Youth Guarantee. A leggere la storia della costruzione di questo Programma nel tempo si percepisce sia la crescente urgenza che ha dato al problema dei giovani l’arrivo e l’incancrenirsi della crisi ma anche la disperante lentezza delle istituzioni europee nel reagire.

Secondo il Sole 24 Ore di oggi i fondi disponibili da subito per l’Italia quest’anno sarebbero 400 milioni di euro. Briciole, ma è già qualcosa visto che il nostro Governo pare già, dopo solo qualche settimana, considerare impossibile trovare risorse proprie all’interno di un bilancio di 800 miliardi di euro.

Eppure. Come sempre, c’è un ma. Continua il Sole:

“… una volta ottenuto l’ok da Bruxelles allo sblocco delle risorse in tempi brevi, l’attuazione del piano Garanzia Giovani non rappresenta una sfida semplice … Ogni Paese deve impegnarsi a garantire ai giovani … un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio” entro 4 mesi dall’uscita del sistema di istruzione o dalla perdita di un impiego. Un ruolo centrale in questa operazione è affidata ai servizi per l’impiego che dovranno offrire una concreta proposta di lavoro …”

Immaginate già vero? Il caos organizzativo che seguirà per la spesa di questi 400 milioni, la difficoltà per convincere le imprese a scommettere anche un po’ del loro futuro, quando nel futuro oggi proprio non credono, dando fiducia ad uno scoraggiato da inserire in azienda ….

Meglio molto meglio, adottare sin da ora come progetto pilota il piano previsto dal nostro appello, impiegando per un anno come servizio civile i nostri giovani nei ranghi della Pubblica Amministrazione: a Pompei, nel Colosseo, nei musei, negli ospedali e nei pronti soccorsi, nelle università, nei parchi, nei tribunali. Con l’obbligo di lavorare, bene, per il Paese e la sua immagine, e guadagnare 1000 euro al mese.

12.000 euro l’anno. Che con i 400 milioni di euro a disposizione fanno circa 35.000 posti di lavoro per giovani.

Pochi direte voi, su 2 milioni. Pochi, ma un inizio, un segnale. Pensate voi che fallimento sarebbe piuttosto dire di avere 400 milioni e, come spesso è accaduto specie con iniziative finanziate dall’Europa, non saperle gestire.

Sarebbe ben più facile invece assumerli immediatamente nel pubblico, dandogli una competenza, levandoli dalla strada, dalla depressione, dall’apatia, o da tutto ciò messo insieme. Almeno 1 anno non passerebbe invano. E aiuterebbe forse un settore pubblico spesso stanco, vecchio, depresso a ritrovare energie preziose.

Come sempre, basta volerlo.

(24 maggio 2013)



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