I vendoliani bocciano De Magistris. Ma il referendum di Sel fa flop

Giuliana Quattromini

Ottavio Lucarelli su "la Repubblica Napoli online" del 20 marzo 2011 ha scritto:"‘Una bella giornata di democrazia’. Così Nichi Vendola commenta a caldo il risultato del referendum tra gli iscritti di Sinistra e libertà che a Napoli hanno scelto di appoggiare il candidato sindaco del Pd, il prefetto anticlan Mario Morcone, nel ballottaggio con il candidato di Idv, l’ex magistrato Luigi De Magistris. Morcone ha ottenuto 350 voti rispetto ai 254 di De Magistris, ma a decidere è stato il seggio di Barra, nell’area orientale, dove Morcone ha vinto 168 a 35."

Il titolo della vera notizia doveva essere: "FLOP DEL REFERENDUM DI SEL A NAPOLI"

Ma come? Gli iscritti di Sel a Napoli sono, secondo i loro dati ufficiali, 2200; vanno a votare, per una decisione così importante per la stessa affermazione di Sel in città, 604 iscritti cioè il 27% della loro forza organizzata, di un partito che fa della partecipazione e delle primarie il proprio vessillo, e Vendola gioisce? Non sembra vero. Dovrebbe al contrario essere preoccupato per la scarsa fiducia che i militanti napoletani del suo partito dimostrano nei riguardi del gruppo dirigente rispondendo al suo appello con un così forte astensionismo.

E che pensare di una "vittoria" di Morcone (candidato di Cozzolino) su de Magistris, che presenta un corpo del partito quasi diviso a metà? E’ sicuro Vendola che una parte degli iscrtti, alle prossime elezioni comunali, dopo tante lacerazioni, contraddizioni e doppi e tripli giochi del suo gruppo dirigente napoletano, non continui a votare per de Magistris, la vera candidatura "discontinua" in città? Certo che no, essi obbediranno ad un "nuovo" centralismo democratico, o accetteranno supinamente le piccole violenze che pure hanno avvertito durante logoranti riunioni di organismi dirigenti incapaci di assumere decisioni. (E a tal proposito sorge spontanea una domanda: perchè non indire subito il referendum degli iscritti, ma farlo precedere da due riunioni della Assemblea Provinciale (156 membri) senza concludere niente, forse perché si registrava una forte propensione verso de Magistris?). Al contrario bisogna aspettarsi che l’astensione o il voto per De Magistris al Referendum interno di Sel possa significare il primo passo verso l’abbandono del partito da parte di tanti militanti.

Un’ultima questione. Ma se in occasione di un appuntamento così importante, il Referendum per la scelta del candidato a sindaco fra de Magistris e Morcone, hanno partecipato 604 iscritti su 2200, quanti voti ha portato Sel a Libero Mancuso, che, alle elezioni primarie, ne ha presi circa 7000? Ne ha portati 2200, il numero dei suoi iscritti in città, oltre le altre migliaia di simpatizzanti? E perché questa volta di 2200 ne mobilita solo 604? O anche in quell’occasione ne ha mobilitato solo 604? A Vendola l’ardua sentenza! A Vendola ed al gruppo dirigente nazionale di Sinistra Democratica voler coraggiosamente prendere atto del discredito del gruppo di potere napoletano e campano (vedi anche Salerno) di Sel o platealmente nascondersi il flop del referendum partenopeo.

(21 marzo 2011)

Condividi Bookmark and Share



MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.