In piazza a fianco dei migranti
Paolo Ferrero
Lunedi ho cominciato la mia campagna elettorale al corteo dei migranti che chiedono parità di diritti. Un corteo colorato, con lo speaker che parla tre lingue, molto festoso ed orgoglioso. Non credo che avrò molti voti dai partecipanti al corteo – che non possono votare – ma lo stare li è costitutivo della mia idea di politica.
Quei migranti chiedono di essere trattati da esseri umani e che la loro situazione è frutto di una politica furbesca che nega i diritti a coloro che lavorano. Una situazione che sta concretamente introducendo in Italia il lavoro schiavistico.
La soddisfazione maggiore che ho avuto è il fatto che – riconosciuto – sono stato invitato dai migranti a stare in prima fila, reggendo – uniche due mani bianche a fianco di tante mani nere – lo striscione iniziale del corteo.
Un buon inizio di campagna elettorale, ovviamente non ripreso nè citato da nessun giornale italiano fatti salvi Liberazione e il Manifesto.
(4 marzo 2010)
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