In piazza contro il bavaglio al web

MicroMega

"”, così si chiama la manifestazione promossa dal popolo viola e da altre associazioni che si svolgerà domani a Roma in piazza del Popolo a partire dalle ore 17.

La notizia ci è stata segnalata da Tania Passa, una collaboratrice di Articolo21, sempre in prima linea quando c’è da difendere la libertà di informazione, la legalità e la costituzione.

Vogliamo approfittarne per ringraziare lei e quanti, ogni giorno, senza tanti clamori si battono per impedire che questo paese sia travolto dai lanciatori di souvenir di ogni sorta, di ogni colore, di ogni specie.

Tra i più pericolosi ci sono i lanciatori di anatemi contro i giornali e i giornalisti sgraditi.
Nessun dialogo, nessun inciucio, nessun clima natalizio fermerà mai il partito del conflitto di interessi che si propone, sempre e comunque, di mettere sotto controllo tutte le piazze medianiche.

Gli assalti contro Santoro e Travaglio, contro Scalari e Mauro, contro l’Unità e l’Espresso, contro Rai3 e il Fatto, proseguiranno sino a quando non riusciranno ad ottenere il loro risultato: la repubblica presidenziale a telecomando unificato.

Per raggiungere questo risultato hanno bisogno di silenzio, di oscurità mediatica, di complicità diffuse.
Per queste ragioni bisogna continuare a sostenere e a incoraggiare chiunque abbia passione civile e non intenda delegare ad altri il proprio futuro, la propria libertà, il diritto a vivere in una democrazia fondata sulla divisione dei poteri e sulla prevalenza dell’interesse generale sull’interesse privato e sul conflitto di interessi.

Questo popolo della costituzione e della legalità si è organizzato e auto organizzato usando, tra gli altri strumenti, anche la rete, e non a caso il governo sta ora puntando a mettere sotto controllo i siti e i blog che ancora sfuggono alla brama del capo supremo.

Non sarà facile, neppure per loro, mettere le brache alla rete, neppure il governo cinese riesce a controllare tutto e tutti.

Però ci proveranno, anzi ci stanno già provando.
Da qui la decisione di promuovere una prima manifestazione e di promuovere una grande petizione popolare in rete.
Di seguito pubblichiamo l’appello:

“Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono. Internet è la libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri del contrappeso di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato."

Chi non potrà recarsi a Roma, a piazza del Popolo, potrà partecipare in rete e riuscirà comunque a far sentire la sua voce contro ogni lanciatore di souvenir, quelli recenti e quelli di sempre che non smetteranno di colpire i propri bersagli sino a quando non saranno rimandati a casa, si spera il prima possibile.

Giuseppe Giulietti

(22 dicembre 2009)

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