Io, laica adulta, aderisco all’assemblea pubblica sul fine-vita
Aderisco idealmente, non essendomi possibile venire a Roma, .
Aderisco convintamente perché ritengo ingiustificato l’atteggiamento della nostra Gerarchia nei confronti dei fratelli che si sono espressi apertis verbis con umanità, senso cristiano, laicità (ho letto l’appello).
Aderisco quindi anche come lettrice di MicroMega, oltre che di Adista, perché trovo incongruenti le osservazioni rivolte a questi fratelli per le loro frequentazioni.
MicroMega è sì una rivista che ospita opinioni politiche, ma è anche una rivista ricca di dibattiti sociofilosofici e che è apertissima ad ogni apporto, al contrario di troppa stampa politicamente o clericalmente allineata che guarda con ideologico sdegno ai non credenti e ai diversamente credenti.
MicroMega è una rivista di levatura culturale, dove hanno scritto per il passato altri chierici senza ricavarne alcun rimbrotto che mi risulti.
Si dica allora apertamente che l’appello di una quarantina di preti di base che contraddice quanto affermato, non come dottrina definitiva peraltro, dalla gerarchia romana disturba, impensierisce, inquieta. Non ci si nasconda dietro alla ridicola foglia di fico dell’anticlericalismo di MicroMega.
Anche un certo Gesù di Nazareth fu accusato peraltro di intrattenere "dubbie frequentazioni", "scomode" per il Tempio e il potere dell’epoca, s’intende. Mentre oggi sono sotto gli occhi di tutti le "dubbie frequentazioni" della nostra Gerarchia con Cesare, o meglio col piccolo Cesare, ma con ben altre intenzioni.
Con plauso per l’iniziativa, gratitudine, solidarietà sororale e la speranza di poter leggere in rete quanto detto nell’incontro, saluto cordialmente e mi firmo come i miei fratelli preti del famigerato appello:
Ornella Marcato – Dolo – Venezia – Diocesi di Padova – laica adulta
(15 ottobre 2009)
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.