“La donna-merce non è normale”. Un appello ai candidati di sinistra alle elezioni regionali

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Pubblichiamo il testo dell’appello – promosso da Silvia Nono, Maria Teresa Carbone, Serena Perrone Capano e Adriana Valente – rivolto ai candidati di sinistra delle prossime elezioni regionali perché inseriscano nel loro programma una presa di posizione contro la mercificazione delle donne.

Ci siamo stufate di sentir dire con un sorriso sornione alla radio, in farmacia, in televisione: e che sarà mai? Ci sono cose peggiori… In questi giorni ci siamo chieste: ma ci sono degli italiani che considerano offensivo trattare una donna come un oggetto di scambio, o ormai la pensano tutti così? Così abbiamo pensato di lanciare un appello ai candidati di sinistra: per poterci fidare di loro, per poterli votare, esigiamo che si schierino. Chiediamo che tra i primi punti del programma politico dei candidati di sinistra venga inserita una dichiarazione semplice, chiara e forte: io non considero normale che le donne siano trattate come merce di scambio nelle relazioni personali e professionali, nella politica, nella comunicazione. Uno spartiacque fondamentale in questi tempi gelatinosi, in cui l’immagine della donna sembra aver percorso a ritroso sentieri che si credevano ormai superati. Non è più una questione di costume: è una questione di sostanza. Le donne sono oltre la metà dell’elettorato, e hanno diritto di sapere da che parte stanno le persone che aspirano a rappresentarle.

Per aderire: nonconsideronormale@gmail.com

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(24 febbraio 2010)

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