La pace può

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A zonzo navigando su internet
con la fortuna approdi a un sito strano
di gente che vuol far ‘sì che l’umett
si trasformi in colomba da caimano.

Il comitato della Libertà
si batte perché Silvio, il più efficace
benefattore dell’umanità,
ottenga il premio Nobel per la pace.

Sono infinite le motivazioni:
con gli Usa ha rinsaldato l’amicizia
leccando a Bush le mani a ginocchioni.
Fra gli arabi e gli ebrei è ormai delizia

poiché fra Palestina ed Israele,
grazie al suo ruol di pacificatore,
le relazion son tutte latte e miele.
Della pace mondial fu il salvatore

poiché mediò fra i russi ed i georgiani,
mentre stava Frattini con Chantal,
a causa dei calor ferragostani,
a bagnarsi nel mare tropical.

Fra Russia e Stati Uniti ha ricreata
l’atmosfera di Pratica di Mare
con cui la guerra fredda fu stoppata,
quando fra Bush e Putin fu compare.

Di pace le mission sono il suo forte
e piange lacrime di coccodrillo
se qualche militar trova la morte.
Ha cambiato Gheddafi in un tranquillo

campeggiator che dorme nella tenda
ed a tutta l’Europa fa sorrisi
per vendere i prodotti dell’azienda.
Alla Nato evitò una grave crisi

mediando fra l’America e Erdogan
per nominar Rasmussen segretario.
Non v’ha dubbio che il piccolo italian
per il Nobel non ha alcun avversario.

Sul sito lo si vede con Obama
che va a spasso per l’Aquila spianata,
con Benedetto, il papa che lo ama
e una croce da una tonnellata.

Per gadget una splendida maglietta
con la scritta “Campione della pace”.
Tra i suoi sostenitor tale Calzetta,
se sia mezza od intera lo si tace.

L’inno di pace e gioia che si ascolta
è del tutto all’altezza dell’evento,
musica bella assai, parola colta,
Lana e Palajia cantan con talento.

E’ un inno, non è una canzonetta:
La pace può è il titolo che incanta,
il messaggio che tutto il mondo aspetta
per scordare il timore che lo schianta.

Testo. “La pace può, ripeterò
senza mai smettere queste parole,
sempre ripeterò: la pace può,
sempre ripeterò: la pace puole.

A diffonderle il vento penserà,
soffiandole qua e là, quassù e laggiù
e tutto l’universo ascolterà.
La pace, la pace può, guarda anche tu.

Incredulo l’Abruzzo si ridesta,
sole e neve si trovan finalmente
e la tua mano è qua. Con le sue gesta
il presidente è qui, sempre presente

e ci accompagnerà, sempre capace.
Anima e cuore siamo qui per te!
Al grande Silvio il Nobel per la pace,
unica voce: “Silvio grande è!”

Dopo l’inno alla pace la giuria
ha dato il premio a Silvio Berlusconi:
“Ti diamo il Nobel, ma per la bugia!
Il lodo non c’è più, fuor dai coglioni!”

(07 ottobre 2009)



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