La scuola si mobilita per la difesa e il rilancio della Costituzione
Pubblichiamo l’adesione del Comitato “Per la scuola della Repubblica” alla manifestazione del 12 ottobre.
Quest’anno le scuole hanno ripreso il loro lavoro mentre il Parlamento è impegnato ad approvare una legge che costituisce la più pericolosa manovra di stravolgimento della Costituzione della Repubblica Italiana mai attuata dal tempo della sua entrata in vigore.
E’ un DDL teso a stravolgere l’articolo 138 della nostra Costituzione, che attribuisce solo a una maggioranza qualificata del Parlamento o, in sua assenza, a un referendum popolare, il diritto di introdurre modifiche al suo testo.
Lo promuovono le dirigenze dei partiti della maggioranza governativa, imponendolo a parlamentari da loro stesse designati attraverso una legge elettorale che dichiarano indifendibile e si dicono pronti a modificare, senza averlo ancora fatto.
Questo attacco va ad aggiungersi alle persistenti violazioni dei principi fondamentali della Costituzione, violazioni che colpiscono i diritti sociali, il lavoro e la scuola statale.
Il mondo della scuola, che la Costituzione impone alla Repubblica di istituire su tutto il territorio nazionale, non può restare indifferente e deve mobilitarsi per impedire che la manovra riesca.
La scuola ha avuto ed ha una funzione strategica nell’accompagnare, attraverso processi di educazione, istruzione e formazione, la piena assunzione dei valori politici, umani e civili affermati nella Costituzione.
Studenti, docenti, dirigenti, personale ausiliario, strutture sindacali e associazioni professionali devono unirsi a quei cittadini e a quelle organizzazioni che da tempo sono impegnate a difendere la Costituzione e a promuoverne la piena attuazione.
Alle lezioni di educazione civica destinate a promuoverne la conoscenza, devono aggiungersi assemblee interne e incontri con i cittadini per informare sulle manovre in atto, per discutere il modo per sconfiggerle e per promuovere una massiccia partecipazione del mondo della scuola alla manifestazione autoconvocata a Roma per il 12 ottobre da cittadini, associazioni e sindacati impegnati in una decisa opposizione alla manovra in corso, imponendo alle forze politiche di abbandonare questo progetto di stravolgimento della Carta.
In questo modo la scuola risponde all’appello lanciato nel documento “La via maestra”, unendosi a quella grande forza, viva e pulsante nella società reale, che in questi anni ha strenuamente difeso la Costituzione, rivendicandola come il primo dei beni comuni.
Nella logica imperante di mercificazione, privatizzazione e svendita dei diritti, il ruolo istituzionale che la Costituzione attribuisce alla scuola è stato progressivamente umiliato, con l’attacco sistematico ai suoi principi fondamentali, laicità e libertà d’insegnamento.
Oggi la scuola reagisce con forza, e il 12 ottobre ci sarà, impegnata a costituire un fronte di resistenza attiva, proponendosi come luogo di promozione dei valori dello Stato di diritto e della nostra democrazia.
(17 settembre 2013)
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.