Legalità e conflitto d’interesse le vere sfide di Renzi
Paolo Flores d'Arcais
, da "Il Fatto Quotidiano", 10 dicembre 2013
Conflitto d’interessi, monopolio televisivo, rivoluzione della legalità sono i tre temi cruciali che Renzi ha sempre evitato, mentre se non si affrontano e risolvono si resta nella morta gora del ventennio berlusconian-inciucista.
In Spagna, anni fa, il tetto per la proprietà catodica privata era il 25% di una rete. La legge del 1957 che inibisce la candidatura a chi possieda o controlli una concessione statale andrebbe estesa anche a incarichi di governi e istituzionali, e sottratta a interpretazioni "furbe".
Per una svolta di legalità basterebbe cominciare dall’abrogazione della prescrizione non appena intervenga il rinvio a giudizio e dall’introduzione del reato di ostruzione di giustizia, con le durissime sanzioni di rito anglosassone.
Quanto alle promesse, un taglio draconiano dei costi della Casta è tecnicamente facilissimo, ma resterà aria fritta se affidato al governo Napolitano-Lettalfano. Renzi può ottenerlo solo se su questo si muove di conserva col Movimento Cinque Stelle. Se son rose fioriranno.
(10 dicembre 2013)
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