Lidia Ravera: Dieci buoni motivi per partecipare al No B. day
di Lidia Ravera, da l’Unità, 3 dicembre 2009
1) Perché Silvio Berlusconi è convinto di essere stato eletto dal popolo italiano. E non è vero. Siamo italiani anche noi.
2) Perché Silvio Berlusconi è convinto di essere amato dal popolo italiano. E non è vero. Siamo italiani anche noi.
3) Perché Silvio Berlusconi è convinto di poter usare il suo potere politico per sottrarsi alla legge. E non è vero. Noi non glielo permetteremo.
4) Perché Silvio Berlusconi è convinto di poter usare il suo potere economico per comprare il consenso di tutti. E non è vero. Noi non siamo in vendita.
5) Perché Silvio Berlusconi è convinto che le donne si dividono in quelle che ha voglia di portarsi a letto e quelle che non ha voglia di portarsi a letto. E non è vero. Le donne sono persone. Aiutiamolo a farsene una ragione.
6) Perché Silvio Berlusconi è convinto che la cultura sia tette, apicella, barzellette e calciatori. E non è vero. E’ intelligenza al lavoro, voglia di capire, sensibilità, bellezza, libri, attenzione, immaginare, prevedere,coraggio e sogno.Noi non siamo “berlusconizzati”. Non ancora. Facciamoci vedere.
7) Perché Silvio Berlusconi è convinto che “democrazia” sia una parola rituale, carina, da dire in società per far bella figura. E non è vero. Democrazia è una parola impegnativa. Facciamoglielo capire.
8) Perché Silvio Berlusconi è convinto che libertà e licenza coincidano: se sei forte abbastanza per importi, puoi fare quello che vuoi. E non è vero. Tutti possono essere liberi se nessuno è più libero degli altri. Garanzia della libertà sono le regole condivise. Proviamo a fargli un elenco.
9) Perché Silvio Berlusconi è convinto che siamo tutti comunisti, noi che non lo amiamo. E non è vero. Il comunismo non esiste più. Dobbiamo avvisarlo.
10) Perché Silvio Berlusconi si è inventato un sacco di leggi “ad personam”. E noi, che siamo invidiosi, abbiamo deciso di organizzare una manifestazione “ad personam”. Tutta per lui.
(3 dicembre 2009)
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