Lo scudo spaziale
Accolto dai cartelli “Bentornato!”
e da stuoli di donne deliranti,
a Palazzo Grazioli il risanato
ritorna pronto a amare tutti quanti.
Dichiarazion d’amor, prima di tutto,
ai piemme: “Son peggio di Tartaglia,
quello che mezzo viso mi ha distrutto!
Nei tribunali questa vil gentaglia
ogni dì mi colpisce più di un duomo!”
Con la plastica la faccia si ripara,
ma la reputazion da galantuomo
al giorno d’oggi è merce molto rara
e Silvio Berlusconi la difende.
Pertanto il Cavaliere non demorde
e dopo ben diciotto leggi orrende
con gli azzeccagarbugli, toto corde,
uno scudo spaziale mette a punto.
Funziona come un razzo multistadio
e salva la reputazion dell’Unto
come la naftalina in un armadio
dalle camole salva il contenuto:
legal impedimento rinforzato,
processo breve, sol qualche minuto,
un lodo costitùzionalizzato,
l’immunità futura per la casta,
e non per solo quattro capoccioni
ed un decreto legge, se non basta,
per arrivare fino alle elezioni.
Nessun si meraviglia né s’indigna,
nemmeno l’anziano capo dello Stato
che, pur talora con la faccia arcigna,
sembra con Gianni Letta far mercato:
“Senza il processo breve do il decreto,
ma coi tempi ridotti alla metà…”
“Ad un processo breve, ti ripeto,
non possiam rinunciare o quello là
rischia davvero di finire in cella…”
A meno che un bel dì la Cassazione
non dica che è prescritto Mills brighella,
dal giudizio salvando il Capellone.
E un altro stadio aggiungono a quel razzo:
a colui ché la Cassazion comanda,
sol tre quarti di secolo, un ragazzo,
pur con una canizie veneranda,
la pensione rimandano di un anno…
E chi vuol pensar male è pieno d’odio.
Pieno d’amore il piccolo tiranno
con la giacca di Putin sal sul podio:
“Ad personam non sono queste norme,
“ad libertatem” sono in verità.
Noi di qui cominciamo le riforme…!”
La moral della storia là per là:
“Tornato pien d’amore è il presidente
che continua, testardo come un mulo,
a farlo sempre e solo carnalmente:
“Nuovo Anno, vecchie prese per il culo!”
(15 gennaio 2010)
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