L’ombra del Terzo polo cala su Bologna

Amelia Frascaroli

Il , candidata alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Bologna

Un altro candidato civico sotto le Due Torri? Ma che succede a Bologna e nel resto d’Italia? Di certo il dibattito nazionale, in cui si parla di Terzo polo e di riformare le primarie, sta facendo del male a chi si sta impegnando davvero per il centrosinistra. Per fortuna il Pd, almeno a livello locale, ha difeso nettamente le primarie. Ma sappiamo che anche da noi c’è chi vorrebbe spostarsi alla ricerca di questo “nuovo centro”. In questi giorni i vertici romani del Pdl hanno iniziato a spingere affinché l’attuale commissario di Bologna Anna Maria Cancellieri si candidi alle amministrative (cosa che piacerebbe anche a Fli e Udc).

Ma in città è spuntato anche il nome di Stefano Aldrovandi, ex amministratore delegato di Hera (l’azienda che gestisce acqua, luce e gas), tra i papabili in lizza per la poltrona di sindaco. Ho quindi l’impressione che anche sotto le Due Torri ci sia già qualcuno che trami per preparare una convergenza tra centro, destra e parti della sinistra al di là dell’esito delle primarie. L’investitura data da Giorgio Guazzaloca (l’unico sindaco di Bologna che non è stato espressione del centrosinistra) ad Aldrovandi dimostra che l’ex dirigente di Hera è il suo erede naturale. Ma un candidato civico sostenuto dal centrodestra è un avversario politico, non una parte della società civile con cui dialogare ora.

(17 gennaio 2010)

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