Madrid, un modello per Genova
Luca Traversa
Neanche un pezzetto di carta per terra. Spostamenti facili e veloci. E prezzi contenuti, con uno sguardo a famiglie e bambini. Tutto questo malgrado i milioni tra madrileni e turisti, venuti a trascorrere la Pasqua da ogni parte del mondo, che la percorrono in lungo e in largo ad ogni ora del giorno e della notte.
Sono sull’aereo che mi sta riportando a casa dopo una splendida vacanza a Madrid, e ripenso a questa città sorprendente. Tralasciando la bellezza assoluta della capitale spagnola, di cui non è necessario in questa sede render conto, colpisce l’efficienza dei servizi che, pur in un periodo di crisi economica, si ritengono evidentemente irrinunciabili, e mostrano elevati standard di qualità.
Chiunque si rechi a visitarla apprezza subito l’ottima rete “metro” che collega efficacemente la città: dodici linee rapide, ben tenute e pulite. Accanto ad essa, si trovano i treni ordinari che collegano la capitale con le città vicine: per raggiungere Toledo, distante 80 km, vi è una linea ad alta velocità che impiega 30 minuti (da Genova Nervi a Genova Principe, poco più di una decina di km, ce ne vogliono 25).
Straordinario è poi il verde pubblico: Madrid è ricchissima di parchi e giardini e tutti sono rigorosamente curati, giorno per giorno. Impietoso il paragone, ad esempio, con i Parchi di Nervi, un tempo affascinanti ed oggi tempio del degrado. I giochi per bambini (altalene, scivoli, percorsi ginnici) sono sparsi ovunque, con tanto di pannelli che ricordano il “diritto al gioco” che spetta ai bambini. Le calles sono pulite e ben curate, anche nelle zone della movida – ben più instancabile della nostra – e costantemente vigilate da una polizia locale attenta e cortese. Anche qui, pensare ai nostri “vicoli” è avvilente.
A Madrid si trovano alcuni tra i musei più prestigiosi al mondo: il Museo del Prado, il Centro de Arte Reina Sofia, la raccolta privata Thyssen-Bornemisza. Ognuno di essi prevede l’ingresso gratuito in un certo giorno della settimana, per incentivare la diffusione di tal patrimonio culturale, e prezzi fortemente scontati per i giovani.
Ma ciò che rende la città sommamente vivibile per il suo popolo cosmopolita sono le amplissime aree pedonali, che rendono tutto il grande centro di Madrid (Plaza del Sol, Plaza Mayor ed i quartieri limitrofi) luogo di ritrovo per giovani, coppie, famiglie.
Ora, paragonare Madrid a Genova è senz’altro azzardato, se non altro per le dimensioni, l’orografia favorevole e le ingenti risorse che vi sono state impiegate in passato per renderla una degna sede imperiale. Tuttavia da ogni esperienza è possibile trarre stimoli per migliorare le nostre realtà. La situazione economica spagnola non è migliore di quella italiana, eppure i principali servizi non sono stati abbandonati: è probabilmente una questione di cultura diffusa ed insieme di visione politica lungimirante.
Penso alla mia Genova e mi chiedo se mai vedrò una metropolitana che collega tutta la città, treni frequenti e in orario, un centro storico realmente pulito e sede di iniziative fantasiose e vitali, un verde pubblico finalmente all’altezza di questo nome. Queste sono le sfide che una degna amministrazione comunale deve essere in grado di affrontare.
(10 aprile 2012)
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