Marina, Marina, Marina…

Carlo Cornaglia



Con il babbo ch’è in gran difficoltà
per tutte le puttane che frequenta,
par si candidi per l’eredità
Marina, primogenita, che tenta

di accreditarsi come sua delfina.
Ha molte buone carte da giocare:
si è già siliconata la tettina
che ha squadernato quest’estate al mare,

ammirata di Chi dalla cronista
che ha raccontato poi che la ragazza
fingendo una lap dance è scesa in pista
usando il manico di una ramazza.

Se poi si aggiunge che Sara Tommasi
si è detta stufa di fare marchette
nel giro di Marina, quasi quasi
la figlia del papà ancor più promette.

E infatti se l’è presa con Saviano
che la laurea ad honorem dedicò
nientemen che ai piemme di Milano
che ce l’hanno col babbo. Commentò:

“Queste son cose che mi fanno orrore!”
Lo stesso orror che prova Berlusconi
per gli scrittor d’Italia disonore
che narrano la mafia…Che cialtroni!

Di Mediobanca saggia consigliera,
di Mondadori grande presidente,
con l’Ambrogino d’oro che sbandiera
è al pari del papà molto potente.

La sua politica epifania
agli italiani fa temere che
se il babbo a calci in cul manderan via
Marina arrivi e dica: “Tocca a me!”

(19 febbraio 2011)

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