Memento
Carlo Cornaglia
Certo, molto stiam soffrendo
e ogni giorno è più tremendo
nel pensar quel che ci aspetta
con la drastica ricetta
dei ministri bocconiani.
E’ terribile il domani
per gli stenti giornalieri,
ma perché scordare l’ieri?
Certo, stiam soffrendo molto,
ma nessun sia così stolto
da scordare cosa è stato
l’anno appena terminato.
Ricordate quel che fu
ogni sera la tivù
col Tg di Minzolini?
Un ploton di pidiellini
che sparavano cazzate.
C’era Lupi, ricordate?
C’era il mitico Gasparri,
sveglio come i paracarri.
C’era il mite Capezzone
con la sua seral concione
dalla quale risultava
che il Berlusca governava.
C’eran Angie e Sarkozy
che al veder Ghepensimì
sghignazzavan come pazzi.
C’eran Scilipoti e Razzi.
Non vi piace la Bocconi?
Ricordatevi Sacconi!
La Fornero vi è sospetta?
Ricordatevi Brunetta!
Ricordate Calderoli?
Adro coi seicento soli?
Ricordate il Parlamento
nel suo tragico momento
di quel voto vergognoso
del qual Paniz va orgoglioso?
Di Mubarak è nipote
la fanciulla che riscuote
i quattrin per la marchetta
da quel premier barzelletta.
Ricordate i disperati
da Maroni condannati
a tornare nel deserto?
Ricordate Bossi Umberto
con i falsi ministeri
messi a Monza come veri?
Ricordate il figlio Trota
e la gente che lo vita
consigliere regionale?
Ricordate il Celestiale,
quel Roberto Formigoni
che riempie le prigioni
con gli amici malfattori,
mentre lui ne resta fuori?
Ricordate la P3,
lodi e leggi faidate,
Bondi con le sue moine,
Tarantini e le Olgettine?
Ricordando tutto questo
non sarebbe proprio onesto
criticare i bocconiani
che hanno dato agli italiani,
con la fame, l’aria pura.
Ma una cosa è, ahimé, sicura:
che, finiti l’intervallo
e la cura da cavallo,
con Bersani che tentenna
e un Pd che, senza antenna,
fa un’opposizione fiacca,
torneremo nella cacca.
(9 gennaio 2012)
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