Milano, paradiso padano

Carlo Cornaglia



Mentre Milano corre al ballottaggio,
è tempo di mercato delle vacche,
specialità del bieco personaggio
che sforna le promesse più bislacche.

Per cominciare, almen due ministeri:
non si sa ancor se quelli della Lega
oppure quelli, di piacer forieri,
con Carfagna e Brambilla, un duo che strega.

Per ottenere il voto di Casini
il Papa avrà due sedi: il Vaticano
e in più, per i fedeli meneghini,
nei giorni pari, il duomo di Milano.

A tutti quelli cha han votato a destra
una bella Bat-casa sarà data,
con il ring, la piscina, la palestra,
ovviamente esentasse, una figata.

Potranno i cittadini milanesi
dare la caccia ai rom e ai musulmani,
ma sol tre volte all’anno per due mesi
e, beninteso, senza usare i cani.

Omosex free sarà tutta Milano,
con il divieto per lesbiche e gay
di passeggiare mano nella mano,
pena una multa di duemila sghei.

Non pagheranno tasse i cittadini
né pagheranno le contravvenzioni,
purché dimostrin d’esser meneghini.
A pagare saran solo i terroni.

Ed in ogni circoscrizione, infine,
a sera bunga bunga di quartiere
con partecipazion delle Olgettine,
i Letizia e del vecchio puttaniere.

(24 maggio 2011)

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