New deal
Carlo Cornaglia
Il Cavalier fa lavorar per finta
il protettor civile, ormai fottuto,
in attesa di dar l’ultima spinta
con calcio in culo al mito decaduto.
Il Salvator, che ha gli aquilan traditi
dalla città tenendoli distanti,
ha poi fregato pur quelli di Haiti
dove brillò per le sue gaffe giganti.
Per far scordare i trucchi della banda
raccontati nelle intercettazioni
lo manderà al vulcano, su in Islanda,
a diradare i fumi Berlusconi.
Ove Guido riuscisse a convogliare
verso l’Italia il fumo del vulcano
sarebbe veramente un bell’affare.
Avvolgerebbe tutto, piano piano,
facendo scomparire i troppi guai:
tangenti, mangiatorie, rubalizi,
del Cavaliere tutti i puttanai,
del Pdl marachelle e vizi,
Capezzone, Gasparri, Quagliariello,
Ghedini Nicolò, Cicchitto, Alfano,
il bavaglio al cronista un po’ monello,
Calderoli e l’esercito padano,
le tasse, i sacrifici ed i condoni,
l’Afganistan con i suoi tristi cippi,
le centoventisette opposizioni,
la nazionale di Marcello Lippi.
Col soffio delle pale di Verdini
un fumo soffocante, denso, nero
celerebbe gli italici casini.
E dopo il fumo? Ripartir da zero.
(26 maggio 2010)
| Condividi |
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.
