No all’amnistia, 60mila firme! Mobilitiamoci per moltiplicarle
Paolo Flores d’Arcais
Cari amici di MicroMega, lanciato da Camilleri, Spinelli, De Monticelli e me, contro un’amnistia ipocrita che non aiuterebbe in nulla a risolvere il problema delle incivili condizioni delle carceri italiane, sta ricevendo una mole di adesioni inattesa e confortante. Nelle ore di punta arrivano due firme ogni tre secondi, talvolta una al secondo. Ieri sera alle 20 erano 40 mila.
E questo nell’assoluto silenzio dei media. Di tutti, proprio tutti, tranne “Il Fatto quotidiano” (se qualcun altro ne ha parlato, segnalatecelo).
Dunque, i media di questo appello dovete essere voi stessi. Non limitatevi a firmarlo. Diffondetelo in tutti i modi, attraverso facebook, twitter, i vostri indirizzari mail, i blog che avete nei siti, le lettere ai giornali, gli interventi che come ascoltatori riuscite a fare nelle tv o nelle radio, nazionali e locali.
Questa raccolta di firme può diventare, se ve ne fate protagonisti, un grande movimento di opinione, che impedisca l’ennesimo e più grave inciucio, e che costringa il ceto politico ad affrontare davvero e strutturalmente la questione carceraria e le condizioni disumane della detenzione. Anziché continuare nel cinismo delle amnistie, istituto borbonico utile solo all’arbitrio politico e a garantire impunità ai membri dell’establishment, mentre l’abc del garantismo è la certezza della pena, secondo una “legge eguale per tutti”.
Contro l’ipocrisia e la censura, chiedete a tutti i vostri amici di fare come voi, di essere protagonisti, in una “catena di sant’Antonio” di cittadinanza attiva.
(15 ottobre 2013)
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