Noi, docenti idonei, esclusi dal piano assunzioni
Giuseppe De Gennaro
Sono passati più di due mesi da quando abbiamo iniziato la nostra battaglia con articoli scritti su tutte le testate giornalistiche, interviste ai media, incontri continui con politici di maggioranza e opposizione. Eppure noi docenti idonei al concorso 2012, iscritti nelle graduatorie di merito 2012 risultiamo ancora esclusi dal piano assunzionale del 2015 che attingerà dalle sole graduatorie ad esaurimento. (art.10 del ddl 2994 conosciuto come “la Buona Scuola”).
Siamo i docenti che hanno superato l’ultimo concorso, da tutti considerato il più difficile e selettivo di sempre eppure, stando all’ultimo emendamento D’Ottavio del Pd, proprio noi dovremo rinunciare all’assunzione nel 2015 rinviata agli anni scolastici a partire del 2016-2017.
Abbiamo commissionato un parere pro veritate al costituzionalista Michele Ainis e ne abbiamo dato diffusione sia in Parlamento che in Senato.
Il prof Ainis e gli altri esperti di diritto scolastico interpellati concordano sulla incostituzionalità e irrazionalità del provvedimento: non si può penalizzare l’unica graduatoria di merito in vigore, escludendola dalla naturale assunzione del 2015 e rinviarla agli anni scolastici a partire dal 2016-2017 perché ciò presenta 3 vizi di palese incostituzionalità.
Il primo vizio di incostituzionalità consiste nella violazione del principio del concorso pubblico in assenza di una motivazione sancito dall’art.97 della Costituzione (“Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”). E una motivazione non c’è come ricorda Ainis “Gli idonei del concorso 2012 sono più qualificati rispetto ai soggetti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, non meno qualificati”.
Il secondo vizio di incostituzionalità è dato dalla irragionevolezza della norma che entra in opposizione con se stessa “da un lato conferma la regola del concorso come strumento di reclutamento della docenza scolastica..dall’altro attinge esclusivamente dalla graduatoria ad esaurimento per il Piano straordinario di assunzioni”, sempre Ainis “il legislatore vuole e disvuole: vuole il concorso pubblico per assumere i docenti, ma disvuole l’unico concorso pubblico bandito dallo Stato negli ultimi tre lustri”
Il terzo vizio di incostituzionalità deriva dalla lesione del principio di affidamento sancito dall’articolo 2 della Costituzione “ gli idonei posseggono una legittima aspettativa a ottenere l’assunzione nei tempi previsti, ove l’amministrazione scolastica decida nuovi reclutamenti durante il triennio di validità delle graduatorie di merito, il tradimento delle loro aspettative offende quindi i diritti inviolabili evocati dall’art.2”
Riporto solo un esempio di quanto la norma possa essere incostituzionale irragionevole irrazionale ed iniqua nella vita lavorativa dei docenti: io insegno da otto anni tecnologia nelle scuole medie, sono abilitato in tecnologia, ho superato il concorso 2012 in tecnologia ma non sarò assunto nel 2015: chi prenderà il mio posto? E qui arriviamo all’irragionevolezza nell’irragionevolezza: poiché sono esaurite le graduatorie nella mia provincia il legislatore pensa di attingere dalle materie affini (!).
A chi andrà quindi il mio posto? A un docente che non ha mai insegnato tecnologia, che non è abilitato in tecnologia e che non ha mai superato un concorso per la classe tecnologia.
Chiediamo che il ddl rientri negli ambiti delineati dalla Costituzione. Chiediamo ciò che la legislazione scolastica e la Costituzione prevedono per noi vincitori di concorso: immediata assunzione e non certo in coda alle altre categorie di docenti mediante Testo Unico, il quale prevede 50% di assunzioni dalle graduatorie ad esaurimento e 50% dalle graduatorie concorsuali di merito.
Abbiamo calcolato quale sarebbe il costo per lo Stato di una ipotetica sentenza della Corte Costituzionale che giunga all’inizio dell’anno scolastico 2019-2020, in base ad una previsione dei tempi occorrenti: il costo lordo per lo Stato di trentamila euro annui moltiplicato per i cinquemila docenti idonei per una media di due anni di mancata retribuzione dello stipendio, dà luogo alla cifra di trecentomilioni di euro a carico dell’erario.
Per concludere mi chiedo chi è che perde veramente: direi tutti. Perde lo Stato economicamente, perde il docente anni di lavoro e per i costi giudiziari, perde il sistema scolastico per la temporanea rinuncia alle uniche risorse selezionate tramite concorso negli ultimi 15 anni, perdono credibilità le istituzioni per la scelta di una norma incostituzionale e irragionevole.
Per maggiori info: www.facebook.com/pages/GM-2012-in-rispetto-del-TU/823261564425098
(28 maggio 2015)
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