Pancho Pardi convoca un sit-in al Senato martedì 15 luglio contro le brutture istituzionali di Renzi e Berlusconi

Pancho Pardi

La riforma del Senato che sarà votata la settimana prossima incrina le basi della democrazia. Giustificata con l’argomento falso della lentezza dei lavori parlamentari (molte leggi vergogna di Berlusconi sono state approvate in pochi minuti) elimina la funzione di controllo sulla Camera svolta dal Senato e obbliga i cittadini a votare solo per la Camera dei deputati.

Ma questa sarà eletta con liste bloccate e un mostruoso premio di maggioranza. Gli eletti saranno in realtà nominati dai vertici di partito e il cittadino non potrà scegliere chi vuole. Il premio di maggioranza permetterà alla più grossa delle minoranze di diventare maggioranza e impedirà l’eguaglianza del voto.

La maggioranza artificiale così creata potrà esercitare la sua dittatura sulla Camera ma sarà sottoposta alla dittatura del suo stesso leader che l’ha nominata.

I cittadini perderanno la sostanza del loro diritto di voto e la democrazia sarà ridotta a una gara televisiva tra i due capi dei partiti maggiori.
Chi vincerà prenderà tutto, nominerà il Presidente della Repubblica e determinerà il destino della Corte Costituzionale.

Chi non vuole assistere alla deformazione della Repubblica parlamentare in aula sorda e grigia agli ordini di un uomo solo venga martedì 15 alle ore 10 in Corso Rinascimento, Piazza delle Cinque Lune, davanti al Senato a manifestare liberamente la propria opinione.

(10 luglio 2014)



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