Per capire (e combattere) quello che stiamo vivendo
Di monsignor Raffaele Nogaro
Mentre compie i suoi primi 25 anni MicroMega propone uno straordinario volume, prima parte di quella che vuole essere una puntuale analisi dell’ultimo quindicennio di storia italiana.
L’eloquente sottotitolo è berlusconismo e fascismo (1) e contiene saggi, analisi (e sberleffi) di formidabile valore storico e letterario, e si chiude con una eccezionale raccolta di scritti preveggenti che anche prima della discesa in campo di Berlusconi, lanciavano l’allarme sul pericolo di regime.
Il direttore Paolo Flores d’Arcais apre il numero con un saggio in cui si evidenziano differenze e similitudini tra il fascismo del ventennio mussoliniano e il periodo berlusconiano.
, vescovo emerito di Caserta, l’accorato richiamo ai valori cristiani traditi anche da chi ad essi dice di ispirarsi.
Due grandissime firme, quelle e Natalia Aspesi raccontano l’involuzione antropologica che ha segnato l’homo e la foemina nella società berlusconizzata.
Marco Travaglio ci illustra in una rassegna completa le leggi vergogna che il berlusconismo ci ha inflitto, uno strumento insostituibile di conoscenza e di lotta.
Segue quindi una sezione dedicata ad alcuni aspetti specifici del quindicennio in esame: Gian Carlo Caselli narra di come si sia tentato di distruggere la Magistratura, la sua indipendenza e il concetto stesso di giustizia; Malcom Pagani ci presenta i molti personaggi che dietro un’apparenza di imparzialità, si sono invece adoperati per la causa del Cavaliere; Marco d’Eramo illustra il paradosso di un Berlusconi fortemente ‘amerikano’, che dell’America ha preso però solo il peggio; Annamaria Rivera, tra i massimi esperti italiani di migranti, ci conduce nello squallore e nel degrado sociale che le idee e le leggi di questa destra nei confronti degli immigrati hanno provocato; Gianni Barbacetto esplora i legami che fanno di Berlusconi il perfetto continuatore della Prima Repubblica, con le sue ‘macchine del fango’ e i dossieraggi illegali a comando.
Pierfranco Pellizzetti e Piero Ostellino dialogano ‘all’arma bianca’ sul come e se Berlusconi possa definirsi liberale.
Alessandro Robecchi si cimenta felicemente con un piccolo gioiello di satira, ma anche letterario, raccontando alla maniera di Gabriel Garcìa Màrquez i funerali del Pequeño Grande.
Nel volume sono presenti anche alcune vignette inedite , Massimo Bucchi e Riccardo Mannelli, oltre all’immagine di copertina di Francesco Tullio Altan, che fu realizzata nel 1981, ma sembra fatta oggi.
(1 febbraio 2011)
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