Perchè non apriva un saloon?
Gli addetti alla difesa del nostro presidente del Consiglio usano due argomenti ricorrenti: non si fa politica frugando nella spazzatura, non si fa politica sbirciando dal buco della serratura. Sono argomenti ridicoli ed è facile contestarli come togliere il ciuccio di bocca a un bambino.
Se c’è tanta immondizia da invogliare i nemici del Presidente a frugarci, vuol dire che è immondizia sua, che l’ha prodotta lui. Se no che interesse avrebbero a frugarci? Più che una difesa mi sembra una conferma.
Quanto al buco della serratura direi che la serratura non c’era proprio. Per entrare e per uscire dal pollaio del Presidente la porta si apriva a molla, come i cancellini all’ingresso dei saloon nel West.
Dove si giocava, si beveva, si suonava, e ogni tanto ci si appartava con qualche signora di facili costumi. Però nessuno governava un paese, neppure il pianista.
Forse è qui che il Cavaliere ha esagerato, ha fatto il passo più lungo della gamba: invece di fare il presidente del Consiglio doveva aprire un saloon.
Poi, magari, se gli faceva piacere, avrebbe potuto invitarci anche i "Grandi della Terra".
Tanto, basta che l’ospitalità sia buona, a loro va tutto bene. Lo abbiamo visto al termine dell’ultimo G8.
(22 luglio 2009)
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