Perché non possiamo non stare con Marco Doria
Nicolò Fuccaro
Siamo oramai agli sgoccioli. Campagna elettorale terminata, silenzio elettorale calato sul capoluogo ligure, come su tutte le città in cui si andrà al voto oggi e lunedì. Il percorso che ci ha portato fino ad oggi è stato lungo, in una certa misura faticoso, soprattutto da chi l’ha vissuto e partecipato in prima persona. Marco Doria ne viene da settimane, anzi mesi – contando anche le elezioni primarie del centrosinistra – di interventi, incontri, dibattiti, comizi, feste di fine campagna elettorale.
E’ stato bello, entusiasmante, appassionante quello che è stato fatto, costruito mattone dopo mattone, con l’aiuto di amici, volontari, simpatizzanti. A fianco all’instancabile staff, che a partire dal punto di incontro – ma non solo – ha supportato e coordinato la “macchina” organizzativa, si sono mossi i Comitati per Marco Doria. Hanno lavorato sul territorio, creato eventi, aggregato persone provenienti da esperienze e storie diverse, tutte accomunate da valori ritenuti imprescindibili e da un’idea di città condivisa.
Il lavoro, l’ambiente, la legalità, la cultura, le politiche per i giovani, per le donne, per gli anziani, per i diversamente abili, per i nuovi cittadini, l’integrazione, la partecipazione democratica e la cittadinanza attiva, la solidarietà, la giustizia sociale e molti altri sono stati i temi portati al centro della campagna elettorale, discussi, approfonditi, sostenuti in maniera critica e riflessiva.
Ci sono molti motivi per cui posso, a buon diritto, dichiarare “Io voto Marco Doria”.
“Facile, sei candidato con (e per) lui”, mi si potrebbe legittimamente obiettare. Da sostenitore della prima ora, posso dire che è una scelta che prescinde da ciò. Lo voto – e comunque lo voterei – per motivi diversi (e per diversi motivi).
Voto Marco Doria perché è una persona per bene, semplice e onesta.
Voto Marco Doria perché è un uomo serio e competente.
Voto Marco Doria perché è cittadino comune, un docente universitario e non un politico di professione.
Voto Marco Doria perché è un candidato indipendente, fuori da logiche e discipline di partito.
Voto Marco Doria perché è stato scelto attraverso il meccanismo democratico e partecipativo delle primarie e non da una manciata di persone chiuse dentro le segreterie di partito.
Voto Marco Doria perché ha condotto una campagna elettorale basata sui contributi di cittadini comuni. Perché non ha speso ingenti somme per pubblicità e comunicazioni elettorali (niente manifesti 6×3, paginate sui giornali, spot radiofonici o televisivi), ha messo da parte la cultura dell’immagine e dell’apparenza, della onnipresenza mass mediatica, dei subdoli e martellanti messaggi autopromozionali, cui siamo stati abituati da anni di becera propaganda berlusconiana.
Voto Marco Doria perché non è iscritto al trasversale “partito del cemento”, perché non ha dietro di sé l’appoggio (anche economico) delle lobbies, dell’alta finanza genovese, sponsor del turbocapitalismo padre della crisi, e dell’ipocrisia della “Genova che conta”.
Voto Marco Doria perché in campagna elettorale ha “lottato” da solo (o quasi) contro tutti. Con il suo staff, i suoi candidati civici, i cittadini sostenitori che in maniera umile e volenterosa gli hanno dato una mano, che hanno offerto il loro generoso e gratuito sostegno. Salvo le comparsate sporadiche di alcuni “big” locali e nazionali. Un doveroso ringraziamento, in tutta onestà, va anche a diversi militanti, simpatizzanti e amici di Sel, presenti e attivi.
Voto Marco Doria perché è stato capace di ascoltare, parlare, discutere di temi concreti con i suoi concittadini, mostrando rispetto per i suoi avversari, senza spendere tempo in sterili e reiterati attacchi nei loro confronti (ogni riferimento a candidati che hanno basato la loro campagna elettorali su questo non è puramente casuale).
Voto Marco Doria perché è alternativo al berlusconismo politico e bigotto di Vinai, al berlusconismo culturale di Musso (benché si presenti sulla scena politica come un verginello civico, come se nulla fosse stato), alla caciara pseudo-destrorsa della De Martini.
Voto Marco Doria perché è sostenuto da veri intellettuali (non sto a elencarli uno ad uno perché sono molti e non vorrei dimenticarne qualcuno), in maniera disinteressata e criticamente obiettiva, e dalla Chiesa laica e sociale dei Don Gallo e Don Farinella, da sempre impegnati e attenti ai bisogni degli ultimi.
Voto Marco Doria perché si riconosce nei valori della resistenza, dell’antifascismo, da cui è nata la nostra Costituzione e la nostra Repubblica, della laicità, dell’uguaglianza, della dignità di ogni persona senza distinzione di sesso, provenienza, cultura, religione, idee politiche, condizioni personali, economiche e sociali.
Voto Marco Doria perché mi riconosco nei suoi principi, nel suo progetto, nella sua idea di città e di amministrazione, basata sulla trasparenza, sul coinvolgimento, sul confronto e sul rapporto diretto con i cittadini.
Voto Marco Doria perché ci si può fidare (e io mi fido) di una persona come Marco Doria.
Buon voto a tutti*.
* Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è DOVERE CIVICO (art. 48 Cost.)
(6 maggio 2012)
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