Primarie Pd: cambiare le regole per il ballottaggio
Massimiliano Boschi
Il dibattitto televisivo di ieri sera è stato visto da molte più persone di quelle che sono andate a votare al primo turno. E qualcuno di loro potrebbe essere stato convinto ieri sera da uno dei due candidati, ma non potrà votare domenica prossima (a meno di fornire giustificazioni). Ma perché il Pd non fa vincere il buon senso sulla burocrazia?
Chi ha “vinto” il dibattito televisivo di ieri sera? Basta guardare i numeri. Il Pd alle elezioni politiche del 2008 ha ottenuto alla Camera oltre 12 milioni di voti, alle primarie hanno votato poco più di tre milioni di persone, il dibattito su Rai Uno tra Bersani e Renzi è stato visto, solo in televisione (web escluso) da 6,5 milioni di persone. La differenza tra chi ha votato al primo turno e il risultato auditel è, quindi, di circa tre milioni di persone. Tutti di centrodestra? Visti i numeri, è così assurdo pensare che il pubblico televisivo sia stato composto soprattutto dagli elettori del Pd o comunque del centro sinistra? Perché se lo si concede, ci sono almeno un paio di milioni di persone che potrebbe essere stato convinto da uno dei due contendenti a votare al secondo turno. Chi crede di aver vinto il dibattito, quindi, ha tutto l’interesse a riaprire le liste degli elettori per il ballottaggio, chi non la fa è perché ha paura di perdere e sa che il dibattito non gli ha giovato.
Infine un’ultima domanda, tutti coloro che sono stati convinti a recarsi alle primarie dal dibattito di ieri ma che non sono in possesso di una valida giustificazione per non essersi recati ai seggi al primo turno, come voteranno alle prossime politiche?
Detto questo, l’Italia è soffocata dalla burocrazia. Questo è dovuto in gran parte a quei furbetti pronti a sfruttare ogni inganno possibile non valutato dalla legge. Purtroppo, però, il mostro burocratico non ha evitato gli inganni ma ha reso impossibile la vita a chi non ha nulla contro il rispetto delle regole. Tanto che molti imprenditori stranieri, abituati a leggi chiare e semplici ed a contesti meno corrotti, evitano di investire in Italia. Un partito che dice di voler cambiare le cose non può mostrare, per l’ennesima volta, la prevalenza della burocrazia sul buon senso. Dia un segno di cambiamento netto.
Il ballottaggio vinto da Francois Hollande è stato aperto a tutti, al secondo turno hanno votato 200mila persone in più che al primo, 2 860 157 contro 2.665.013. Hollande ha poi vinto le elezioni presidenziali.
(29 novembre 2012)
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